...Sul Divorzio



Dalla Sapienza Rivelata 17 Ottobre 1998
 Sono in preghiera e mi sento un po’ scoraggiata per il modo di pensare degli uomini sulla famiglia e sull’importanza del matrimonio.
 D. “Mio Signore, Santo Cuore propulsore, accendi l’anima mia con la fiamma del Tuo consiglio. Infuoca il cuore di chi erra in vane illusioni che portano solo al dolore, alla disperazione, ad una profonda frattura … Dammi la Tua Luce, dolce Maestro!”
G. “Se la creatura volge l’anima sua al sempiterno Intelletto, può restarne delusa? Se le Mie pecorelle ponessero un freno al loro scalciare e smettessero di inalberarsi dinanzi ai Miei comandi, di sicuro otterrebbero la Mia benevola Grazia!”
D. “Vorrei che ogni uomo ed ogni donna ascoltassero le Tue dolcissime e sapienti parole, Maestro. Spesso mi imbatto in anime che hanno delle idee assurde, distorte e le loro condizioni di peccato sono vissute come se niente fosse. Molti mi domandano quale sia il Tuo pensiero sul grande tema del divorzio o della convivenza.
Sovente rispondo con i comandamenti ed il catechismo che insegna la Chiesa, ma questo non basta loro. Com’è triste!”
G. “Oggi nelle dimore degli uomini si consumano tragedie e avvengono grosse divisioni perché vi è assenza di moralità e purezza interiore. Quante volte nel corso della storia il Mio Santo sguardo si è dovuto volgere altrove per le frivolezze, i capricci, le ipocrisie di coloro che nel Mio Santuario Mi promettevano fedeltà eterna.
Burlandosi di Me, vestiti di falso candore, si promettevano appartenenza a reciproca frode, a danno dell’innocente prole. Quante volte (quante!) ho inviato a voi i Miei Angeli per farvi comprendere che non l’ambizione, il potere, il danaro, l’aspetto esteriore avrebbe potuto unirvi, ma il rispetto, la fiducia, l’onestà, la purezza. I vostri matrimoni, per secoli, sono stati la Mia vergogna e ciechi come eravate, attiravate il Mio Giudizio che mai venne inatteso.

Pur sempre, o sposi, uniti dal sigillo del Mio Sangue, voi avete ricevuto tutta la fiducia dell’Altissimo, chiamati per vivere in un vincolo indissolubile, ove poter formare nuove coscienze. Quando l’uomo e la donna divengono una sola carne attraverso il matrimonio, nulla al mondo potrà dividere la loro unione che Io ho elevato alla gloria del Sacramento.
Oh, quale santità ho posto nel matrimonio! Quali doni verranno al mondo intero mediante il bene santificante di tale Sacramento!”
D. “Perdonami, Maestro: alcuni dicono che anche quello non religioso, cioè quello civile, è un matrimonio”
G. “Per questi userò la parola “connubio”, poiché coloro che non sono stati uniti dal Mio perpetuo Sacrificio, dinanzi alla Mia Maestà, non saranno mai degli sposi!”
D. “E quelli delle altre religioni?”
G. “Se ottempereranno con fedeltà alla “legge”, la loro unione dinanzi a Dio sarà reale! Ti ricorderai del Mio intervento alle Nozze di Cana, pensato ed attuato per santificare l’unione di quegli sposi, che sperimentarono l’azione della Grazia di essere con lo Sposo Diletto, ottenendo “Vino buono in abbondanza”! Così oggi chi si priva della grandezza infinita di questo Sacramento, non vedrà mai i propri figli dissetarsi alle giare del “vino nuovo”. In ogni focolare domestico il bene resterà sempre la prole ed un giorno i vostri stessi figli vi domanderanno, erigendosi a giudici, il motivo delle vostre divisioni e mancanze d’amore.
La famiglia che vive in peccato mortale, non funzionerà come una vera palestra e dovrà contentarsi continuamente di piccoli beni che non potranno mai essere la Grazia, Bene Supremo, condizione necessaria per la Vita dello spirito.
Quale spina crudele sono questi per il Cuore puro della Santissima Vergine e Gran Madre!”
D. “Credo già di sapere la Tua risposta in merito al divorzio”
G. “Figliola, le Mie parole, un giorno, al termine della vostra vita non avranno lo stesso tono misericordioso, poiché ben altro[1] che un miserevole atto di perfidia e di disonestà è il divorzio!
Sottraendo all’altrui parte di diritto a vivere nel Sacramento del matrimonio che, vi ripeto essere indissolubile fino alla fine dei giorni, si commette il grave reato del furto.
Guai a colui che si macchia di un tale delitto che non lascia traccia apparente!
Il Purgatorio, necessario per le tante colpe commesse, è colmo di omini e donnette che hanno vissuto un’esistenza libera alla loro maniera, ma che da questo luogo santo non sono più così felici delle tante sprovvedutezze commesse! Satana non riuscì ad inventare un furto così potente come questo che passa inosservato come un veleno mortale e manifesta la sua azione solo alla fine, com’è il divorzio!
Perché andate incontro al male, lasciandovi depredare di ogni bene e di ogni affetto conquistati talvolta con grande sofferenza?”
D. “Mio Signore, potessero ascoltarTi!”
G. “Io ti dico: più ladri furono quei genitori assassini che a causa delle condizioni peccaminose, privarono del diritto alla vita tante povere creature che urlano al Mio cospetto, con il loro sangue innocente: “Rendici giustizia!”. Se la conseguenza venne da una causa, Dio darà all’uomo il frutto della semina! Vi dico dunque: non abbiate paura di ritornare a Me. Venite poiché giungono a voi i tempi della Riconciliazione.
Io, il vostro Dio di bontà, ti benedico”.


[1] Ben più.

1 commento:

  1. Signore, illumina i cuori degli sposi che sono in crisi. Certe situazioni sono molto difficili da superare a causa dell'orgoglio, della terribile sofferenza, del mancato perdono, dalla mancanza del dialogo per risolvere i problemi. Separarsi è facile perchè ci si illude di mettere fine a quelle atroci discussioni, ignari del fatto che mille altri problemi ne nasceranno e che l'orgoglio prenderà ancora di più il sopravvento. Certe situazioni sono tanto complicate, Signore, che non si riesce a risalirne a capo. Ma Tu conosci i nostri cuori e Sei capace di placare le nostre ire e riempire con il Tuo Amore le immense ferite prodotte dai nostri genitori ed ereditate dal passato. Di generazione in generazione il dolore si sussegue ed il peso si fa sempre più pesante: ma fino a quando Signore?
    Tu che tutto puoi, Tu che tutto sai, Tu che Sei Amore e Misericordia, risolleva gli sposi dal torpore in cui vivono, rendili consapevoli delle tragiche conseguenze delle loro decisioni sul futuro dell'innocente prole.
    Quei figli nei quali si perpetuerà il dolore dei genitori e che cresceranno purtroppo, "monchi" di quell'aria di famiglia necessaria per poter crescere e godere della loro infanzia.
    Signore affidiamo a Te, tutte queste famiglie, per intercessione della SS Vergine dell'Eucaristia. Gesù, Re della Rivelazione, salvaci!

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