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Il vero dolore di Maria SS.a

Il Cuore Immacolato di Maria soffre perché i comandi di Dio sono cambiati da leggi che minano la morale e l’etica, leggi che promuovono il peccato, leggi che giustificano alcuni comportamenti anomali che sono contrari ai precetti del Signore insegnati nel Vangelo.

Il suo Cuore Immacolato soffre perché alcuni dei suoi figli prediletti restano in silenzio davanti al peccato e all’errore, figli prediletti che dovrebbero parlare per difendere la verità e la sana dottrina.

Il suo Cuore Immacolato soffre perché gli uomini hanno sostituito il vero Dio con falsi dèi, dèi che li trascineranno alla dannazione e alla sofferenza eterna.

Il suo Cuore Immacolato soffre perché oggi vengono uccisi un gran numero di bambini nel grembo materno: l’aborto legalizzato, astuzia di Satana, porta moltissime anime all'inferno. Il sangue di questi innocenti grida vendetta dal Cielo. Perché siamo così indolenti, così frivoli, così calcolatori? Presto dovremo passare attraverso un'ondata di sofferenza perché le doglie del parto sono iniziate, il mondo tornerà all'ordine originale per cui fu creato.

Il suo Cuore Immacolato soffre perché vede che moltissimi dei suoi poveri figli che corrono verso il peccato e la perdizione. Tante anime cadono all'inferno, come le foglie cadono dagli alberi in autunno!

La parte mancante al segreto di Fatima


Papa Giovanni Paolo II ci
da la chiave
La Madonna di Fatima ha detto, “in Portogallo, si conserverà sempre il dogma della fede, ecc.” Cos’è un dogma? E cosa ha a che vedere con il Terzo Segreto? Padre Gruner ci dimostra magistralmente il modo con cui possiamo proteggere le nostre anime; come possiamo comprendere, senza ombra di dubbi, cosa ci viene richiesto dalla Nostra Fede Cattolica; e come questo ci aiuti a comprendere i contenuti più profondi del Terzo Segreto.
di Padre Nicholas Gruner, S.T.L., S.T.D. (Cand.)
Parte III
Nella Prima Parte di questo

Ma ci ha introdotto la comunione sulla mano?

Sono nato nel 1963, sono entrato in seminario nel 1983 e sono stato ordinato sacerdote nel 1990. La mia formazione teologica non è stata assolutamente “conservatrice” o “preconciliare”, ma fin da ragazzo ho sentito istintivamente un senso di disagio nel dare o ricevere la Santa Comunione sulla mano.
Poche sere fa, insieme al Direttore Gianluca Barile, ho avuto modo di discutere dell’argomento a cena con il Cardinale Francis Arinze, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che si è detto assolutamente contrario all’amministrazione della particola sulla mano. Attraverso i secoli, illustri teologi e grandi mistici ci hanno insegnato che la Santa Eucarestia è veramente il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo.
I Padri del Concilio di Trento definirono il Divino Sacramento con precisione e cura, San Tommaso d’Aquino ci ha insegnato che, al di là della venerazione verso questo Sacramento, toccare ed amministrare il Sacramento spetta solo al sacerdote o al diacono. Per secoli, i genitori cattolici, a casa, così come le suore docenti a scuola e le catechiste in parrocchia, hanno insegnato che era sacrilegio per chiunque toccare l’Ostia Santa, tranne che per il sacerdote o il diacono.

Riflessioni ottobre 2015 Manduria I Focolari di preghiera si incontrano




Per vivere la spiritualità che la Vergine SS.ma dell’Eucaristia ci ha proposto è necessario sempre ripartire dalle origini e per noi quel punto zero iniziale si chiama San Francesco  e  la sua via. Lasciamoci aiutare da questo mirabile uomo che non fece mistero della sua interiorità e della ricerca talvolta estrema di Dio.
Inizio ATTO BREVE DI CONSACRAZIONE
 “O Immacolato Cuore, Madre del mio Signore, Sorgente di Olio Santo della Perenne Unzione, a te io domando da grande peccatore: il tuo Segreto mostrami ed oggi a te consacrami”. (Mess. 30.5.’95)
Vieni dolce Spirito che santifica ed i nostri cuori purifica, manda col Tuo fuoco Maria, la Sorgente di Olio Santo, che tutti i popoli siano avvolti nel Suo manto.     CREDO,  PATER, AVE …
 “Il Cantico delle Creature”, conosciuto anche come “Il cantico di Frate sole e Sorella Luna” è la prima poesia scritta in italiano. Il suo autore è Francesco d’Assisi che l’ha composta nel 1226 S. Francesco è stato definito Alter Christus proprio per la sua piena conformazione a Gesù, ma in tutto questo il Poverello di Assisi non si è mai sentito un “perfetto”, quanto piuttosto un bisognoso della misericordia di Dio perché “siamo fermamente convinti che non appartengono a noi se non i vizi e i peccati” (FF 48,un passo del Testamento di s. Francesco alle Fonti Francescane 110).