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L’importanza di visitare la Celeste Verdura viene sottolineato in un messaggio della Madonna: “Venite qua, nel Getsemani mariano, non solo per fare penitenza, ma perché “da questo luogo” tutti quelli che, nel corso del tempo, moriranno, o saranno chiamati alla sofferenza, o avranno gravissimi incidenti spirituali, siano condotti e guidati fino al punto in cui saranno “pronti”. Solo accettando con cuore aperto ogni prova permessa potrete meritare il Suo Regno.”.
L’umanità non è pronta ad affrontare quello che ci aspetta,che possiamo già intravvedere nelle situazioni che stanno paventandosi davanti alle nostre famiglie, alla Chiesa, alla società, ai poteri, alla finanza, cioè all’economia.

Due sono gli obiettivi dell’Apparizione: la famiglia e la Riparazione per salvare anime.

perchè il sangue e l'olio come lacrime?

La Madonna ha usato l’elemento del sangue e dell’olio per farci capire che il mondo può veramente avere grandi vantaggi se fonda tutto sul Sangue di Cristo e se si lascia condurre dall’azione dello Spirito Santo. La Croce del Signore è libertà interiore, quella che ti fa morire anche dentro un lager senza sentirti in galera. Tu incontri Cristo non in una situazione pacifica, ma nelle contraddizioni.
La Madonna sta chiedendo di incanalare tutto lo sviluppo del nostro “andare” in una traiettoria maggiormente Eucaristica. Più siamo Eucaristici, più siamo di Gesù: tutte le volte che vivremo e faremo atti di comunione con Colui che si spezza e si dona, più saremo “a casa”, a Nazaret, a Betlemme, nel cuore della Chiesa. Manduria è il segno vivo e vero della contraddizione.
Chi ha fatto l’esperienza di Celeste Verdura, ne è uscito purificato. Ha fatto l’esperienza di entrare in una dimensione che non appartiene a questo mondo: da quando la Signora ha poggiato i Suoi piedi, è diventata un lembo di cielo. Entrando in Celeste Verdura noi abbiamo la sensazione di un rapimento, cioè i problemi che portiamo con noi rimangono, ma sentiamo uno stato di leggerezza spirituale: è come se questi problemi non fossero più nostri: ci venissero incontro ma non ci pesassero più come quando siamo entrati. Ed è questo “accompagnare” della Madonna. Più ci innamoriamo della Madonna, più riusciamo a guarire dai nostri problemi. E se poi ubbidiamo alle Sue parole e facciamo nostre queste “medicine” dell’anima che ci dona con l’Olio benedetto, facciamo parte di questa Famiglia di Maria, e la Madonna ci assicura con questi segni di croce che siamo sotto la Sua benedizione, e paralizza con l’atto dell’unzione l’azione del demonio.
La Madonna è preoccupata per le nostre famiglie che versano in una situazione apocalittica. Come fanno i nostri figli ad andare verso questa società così violenta ed aggressiva, se non hanno dentro un fondo di sicurezza che parte dal cuore della famiglia? Tante famiglie invece vivono dentro la divisione più totale. Questa divisione è l’effetto della mancanza di fede.
La Madonna è venuta a tagliare con una grande forbice questa catena tremenda del male, perché quando Gesù è venuto “altro Uomo” per anteporsi all’attività terribile del male, ha detto: “Io faccio nuove tutte le cose”. Ma il mondo l’ha rifiutato, ed è per questo che i frutti della Redenzione dobbiamo ancora aspettare a vederli. Gesù non ha finito di redimerci. Ed è per questo che ci occorre la Corredentrice! Lei deve rivelarci questo Piano infinito del Signore Gesù.



A CENTO ANNI DAL PRIMO ESAME, LA SCIENZA CONFERMA LA VERIDICITA' DEL MIRACOLO EUCARISTICO DI SIENA

Le 225 Ostie sono perfettamente integre a distanza di secoli (VIDEO: ricognizione della commissione e del vescovo di Siena)
di Vincenzo Sansonetti
Le Ostie, visibilmente in ottimo stato di conservazione, sono state poi sottoposte, in tre campioni, alle seguenti analisi: ispezione della superficie delle Ostie con microscopio digitale portatile, rilevazione della presenza del nucleotide ATP (adenosine-trifosfato) mediante misura con bioluminometro, test colturale, fotogrammetria a distanza ravvicinata per la ricostruzione del modello 3D delle Ostie a fini documentativi [...]. Dai risultati degli esami eseguiti emerge la conferma di quanto anticipato dall'esame visivo
I sette peccati contro l’Eucarestia


Perché sia salda la chiarezza della fede nella Presenza eucaristica e indiscussa la fedeltà a tale Presenza, ricordiamo la denuncia già fatta dei sette peccati contro la Santissima Eucaristia.

1. Non creder nella Messa come sacrificio, ma celebrarla solo come convito fraterno, come invito alla festa e alla gioia, non alla preghiera e di ringraziamento e alla penitenza.

2. Negare la partecipazione all’offerta cruenta della Croce sacramentalmente rapresentata sull’altare nella celebrazione di ogni messa.

3. Non credere che le parole della consacrazione producono la vera, reale, sostanziale presenza di Gesù Cristo sotto le specie eucaristiche, ritenendo tale presenza solo simbolica.

4. Non curarsi di briciole e frammenti del pane consacrato caduti durante la celebrazione, non considerandoli più materia del sacramento.

5. Non inginocchiarsi durante la Consacrazione, né davanti al tabernacolo, poiché l’Ostia sarebbe solo un simbolo e non il vero Corpo di Cristo.

6. Giudicare superflua la Confessione sacramentale prima di comunicarsi, anche in stato di peccato mortale, perché sarebbe sufficiente amare Cristo, fidarsi dei suoi meriti e rimettersi alla misericordia del Padre. Con la conseguente moltiplicazione dei sacrilegi.

7. Ritenere che basti la recita del Confiteor per ottenere il perdono dei peccati mortali, dimenticando che Gesù ha detto ai suoi apostoli: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv. 20)