Il papa san Giovanni Paolo II († 2005), nel secolo scorso, è stato davvero, per eccellenza, uno di coloro che hanno scoperto il “segreto di Maria”
– di cui parla il Montfort – annunciandolo, in veste di Pastore della
Chiesa universale, all’orbe cattolico con l’esempio prima che con la
parola.
E qui sta l’importanza della figura e del ruolo di san Giovanni Paolo II: non l’approfondimento ma la diffusione, tanto che si può dire che la consacrazione a Maria, intesa come affidamento, abbandono fiducioso nelle mani della Madre celeste e docile obbedienza alla sua volontà, è stata senza dubbio la “chiave pastorale” da lui usata per raggiungere l’obiettivo da lui annunciato all’alba del terzo Millennio: la santità come vocazione e impegno di ogni cristiano, di tutta la Chiesa.
Così in lui, senza dubbio, si può riscontrare una buona dose di genialità, perché ha compreso, nel suo ruolo di guida spirituale dell’umanità, la carica salvifica e santificatrice della donazione sincera a Maria e ha cercato di far comprendere agli uomini quel ruolo determinante che Lei, Mediatrice di ogni grazia, ha in vista del fine ultimo, la santificazione e la salvezza di tutti.
E qui sta l’importanza della figura e del ruolo di san Giovanni Paolo II: non l’approfondimento ma la diffusione, tanto che si può dire che la consacrazione a Maria, intesa come affidamento, abbandono fiducioso nelle mani della Madre celeste e docile obbedienza alla sua volontà, è stata senza dubbio la “chiave pastorale” da lui usata per raggiungere l’obiettivo da lui annunciato all’alba del terzo Millennio: la santità come vocazione e impegno di ogni cristiano, di tutta la Chiesa.
Così in lui, senza dubbio, si può riscontrare una buona dose di genialità, perché ha compreso, nel suo ruolo di guida spirituale dell’umanità, la carica salvifica e santificatrice della donazione sincera a Maria e ha cercato di far comprendere agli uomini quel ruolo determinante che Lei, Mediatrice di ogni grazia, ha in vista del fine ultimo, la santificazione e la salvezza di tutti.



