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«Porteranno sulle loro spalle lo stendardo insanguinato della Croce»: ci sei anche tu tra loro?...

Così scrive San Luigi Maria Grignion de Montfort († 1716)[1] nel suo aureo Trattato della Vera Devozione alla Vergine Maria, individuando una caratteristica saliente dei cosiddetti Apostoli degli ultimi tempi ovvero quella gloriosa milizia chiamata da Dio, negli ultimi tempi, ad ingaggiare lo scontro finale contro il principe delle tenebre ed il suo regno di malvagità.

Il Santo di Montfort si è affermato nella Chiesa soprattutto per le sue opere mariane di cui l'assoluto capolavoro è costituito dal noto Trattato della Vera Devozione. Il grande santo francese, in quel testo che potrebbe essere definito la “Magna Charta” della devozione-consacrazione alla Vergine Santissima, sotto la mozione di una speciale grazia di intellezione e del carisma della profezia, vede i veri figli di Maria degli ultimi tempi e ne dipinge il ritratto, quali collaboratori più stretti e diretti di Lei nell'opera di contrattacco alle forze del male disgregatrici nel mondo e nella Chiesa.

La visione di tali Apostoli dovette suscitare nel Montfort il più vivo desiderio di vederli presto esistenti ed operanti se giunse a comporre, in un susseguirsi mozzafiato, una serie di ardenti invocazioni per impetrare da Dio la loro venuta, note sotto il titolo di Preghiera infuocata.

I misteri su cui si incardina la teologia e la spiritualità del Grignion sono due:

- la VERGINE MARIA, punto nodale dell'intera economia salvifica come Colei che ci ha donato il Verbo Incarnato, Salvatore del genere umano;

I"profeti di sventura"? Sono quelli veri! Respingerli è stupido - La scure di Elia

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I veri profeti, nella storia sacra, sono sempre stati inviati da Dio non per illudere le masse o adulare i potenti, bensì per correggere gli uni e le altre con severi ammonimenti e preannunci di castighi. Respingerli a priori perché il loro dire non è piacevole o di buon gusto è semplicemente stupido; stigmatizzarli, invece, perché incapaci di scorgere le promesse dei tempi nuovi e di aprirsi a nuove pentecosti è sintomo di illusione – Dio solo sa fino a che punto colpevole – e pericoloso pretesto per la desistenza. Nella Chiesa, imbavagliare o isolare i veri profeti, come i cardinali Siri e Ottaviani, ha causato lo sfacelo cui oggi siamo costretti ad assistere; dato che i risultati mostrano la qualità delle premesse, sarebbe ora di ammettere che ci si è sbagliati. Di pari passo con la soppressione della profezia autentica (suffragata oltretutto dal messaggio di Fatima, forse la più importante apparizione mariana della storia), si sono spalancate le porte ai falsi profeti, latori di menzogne ben camuffate che hanno spento la fede in milioni di cattolici, inducendoli ad aderire in massa ad errori fino allora duramente condannati dal Magistero. Sarà proprio il caso di continuare a canonizzare i papi che hanno permesso questo?

Ma è evidente che ormai, nella neochiesa, ogni criterio di verità o di opportunità è stato bandito a favore di calcoli meramente politici, in virtù dei quali si può usare qualsiasi mezzo – compreso il catechismo – per esercitare pressioni nel senso voluto.

Il Signore ha fatto cose meravigliose per noi!

Il centro di tutto quello che spinge la Madonna ad apparire a Manduria è quello di fare un esame di coscienza prima di entrare in questo terzo millennio dalle grandi vedute, perché il Signore ha disegnato delle cose meravigliose. Il Signore ha un Progetto per questo 3° millennio assai differente da quello che possiamo immaginare.

Come è già accaduto con le realtà mediali, Dio dà in un certo senso all’uomo queste enormi possibilità. Il problema sta in chi conduce questi mezzi che possono portare ad una grande innovazione: dalla pace, all’eliminazione della fame, all’acqua, alle risorse finalmente appagate, a tutto quello che occorre sul nostro pianeta Terra per i nostri fratelli e le nostre sorelle.
La Madonna dice: “Il Signore ha programmato un esercito di Salvezza” A Fatima Ella ha detto che alla fine di un processo storico l’ultima parola è quella del Signore, e Manduria è l’espressione più alta di Dio: da quel Sud qualcosa si muoverà, così l’Est ritornerà alla fede e porterà semi di evangelizzazione a tutto l’Occidente. Non va bene vivere la storia come dei vegetali o subirla: ciascuno di noi ha un compito nella vita che Dio gli ha affidato. Gesù proprio in questo tempo proclamerà la Sua Signoria. Per questo sono riservati ai nostri giorni segni eccezionali.
Dio ha dato a Maria cielo e terra, e Le ha dato la possibilità di gestire la Salvezza come vuole Lei, quando vuole Lei. Egli Le dà la possibilità di allargare ancora di più, nella Sua grande generosità, questo procedimento di grazie da effondere. Manduria fa pare di questo grande dono della Madonna, cioè: “Darò ancora un segno”. Ella in maniera assillante continua a dire: “Cari figli, sbrigatevi. Non c’è tempo”.
E noi siamo in partenza continua, perché i nostri tempi sono tempi di movimento, tutto si muove, tutto si evolve. Il problema è

Meditazioni per l'oggi_Il segno della caduta storica

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 Il mondo intorno a noi è immagine, ma queste immagini sono supportate da un’altra cosa: la velocità. Più tu segui queste immagini, più sei messo dentro un sistema velocissimo, più sei certo che tra breve sarai inghiottito dalle spirali del mondo, che con il suo materialismo è capace di traviare il più grande santo della storia.

Il Messaggio di Manduria è il messaggio della Riparazione Non crediamo che tutto quello che c’è intorno ce lo siamo conquistato o ce lo siamo ritrovato chissà per quale volontà. Ci ritroviamo bene o male per tutto il bene o il male che è stato seminato avanti a noi. Quello che tu non hai potuto o saputo fare bene, lo devono fare gli altri.

La Vergine dell’Eucaristia ci ha fatto comprendere che per partecipare della dimensione di Cristo, quindi dall’Incarnazione fino all’Eucaristia, dobbiamo entrare nella logica di Gesù e quindi arrivare fino a portare le piaghe nella carne. È ovvio, perché deve essere un matrimonio “cumdiviso”, portato insieme, e insieme “generare”. Quindi Cristo porta al Padre, Maria porta al Figlio e noi a Maria. C’è questa catena di comunione. Dice Sant’Anselmo: “Se Dio ha generato il mondo dalla sua fondazione, Maria ha generato il mondo con la Sua Riparazione”.