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Chiesa in crisi:parole ulliminate del 2006

Preghiera alla SS.ma Trinità per intercessione di Maria SS.ma ...Oggi ci troviamo in un momento particolare di crisi, in cui perdere la fede nel Signore Gesù non è soltanto un fatto personale, ma collega direttamente la scelta della vita di tutta la famiglia e intorno alla nostra famiglia, la vita della Chiesa, la vita di tutto lo stato italiano, che mai come in questo momento fa sventolare la bandiera comunista. Tra poco le persone si accorgeranno drammaticamente sulla propria pelle cosa ha voluto significare perdere il senso della nostra vita lontani dal valore che Gesù ci ha consegnato.
La nostra Chiesa è piagata dal di dentro da una grande sofferenza, dalla lontananza di molti suoi pastori dal Cuore Eucaristico di Gesù. La Chiesa sta agonizzando: è crocifissa dalla passione e dall’arroganza del mondo!
La Madonna a Manduria sente l’urgenza in questo Getsemani di richiamare tutti al grande appello della Riparazione non solo Eucaristica, ma a tutti i livelli: nella società, nella politica… Se noi non poniamo un freno a tutto questo “status” mondiale, noi rischiamo un’autodistruzione più potente di quella di premere un pulsante e di farci saltare in aria. Le torri gemelle non sono state altro che una permissione di Dio, una delle tante porte con cui Dio tra poco parlerà all’umanità.

Tutti oggi parlano dei problemi di cui siamo afflitti, ma la soluzione ce la può dare un intervento di Dio. Da tempo la Madonna sta istruendo i Suoi e sta dicendo quali gravi conseguenze subirà l’uomo… i nostri giovani subiranno la colpa degli adulti, che Gesù spiega: “La seconda grande disubbidienza è la perdita di fede nel popolo”.
Le invasioni musulmane ci preoccupano? Ma abbiamo più paura di chi ci invade o di chi non riesce a tenere salde le mura delle porte della città? Abbiamo più paura di quello che viene a fare guerra o di quello che non è capace di sostenere la guerra? Siamo noi che dentro al cuore non abbiamo più la capacità di lottare. Ma di che cosa abbiamo paura se le nostre chiese sono vuote?
di STEFANO DE FIORES

"Ave, verum Corpus,
natum de Maria Virgine"


Il compito di Maria nella Comunità dei credenti è di chiamare al sacrificio del Figlio, che si attualizza ogni giorno, poiché ella lo ha seguito fedelmente fin sotto la Croce: "soffrendo profondamente col suo Unigenito e associandosi con animo materno al sacrificio di lui" [LG 58].

La celebre antifona gregoriana "Ave, verum Corpus, natum de Maria Virgine" (sec. XIV) indica il rapporto essenziale della Madre di Gesù con l’Eucaristia, intuito e cantato per secoli dalle Comunità cristiane.

Senza dubbio il riferimento a Maria è garante della retta fede nella presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. E infatti, quando Berengario (+1088) propone un’interpretazione simbolica dell’Eucaristia svuotando il realismo del corpo di Cristo, il Concilio Romano del 1079 gli impone di sottoscrivere che il pane e il vino dopo la consacrazione sono "il vero corpo di Cristo che è nato dalla Vergine" (DS 700).
Si evidenzia così il ruolo storico della Madre che è all’origine della vera umanità del Figlio. Maria ricorda che il Verbo incarnato nel suo seno è lo stesso pane di vita offerto in cibo ai fedeli.

Ella svolge la funzione preziosa di collegare il Sacramento dell’Eucaristia con il mistero

IO SONO LA VERGINE DELL'EUCARISTIA - L'icona e il suo significato




L’icona e il suo significato

La Vergine dell’Eucaristia, per opera dello Spirito, suscita intima commozione in chi Le apre il cuore.
Da una lettura delle linee e degli spazi, l’immagine di Maria si presenta eloquentemente un’Opera «ecclesiale», comunicante Grazia all’anima di chi La guarda, La venera, L’ama.
Il Signore Dio, celebra in questa icona il trionfo della Verità Divina. Nel segno dell’Incarnazione in Maria, rivela la profondità del Suo perenne amore e della Sua presenza operante nell’Eucaristia. Il dipinto è stato realizzato su esplicita richiesta della Signora. Nelle Apparizioni è stato rivelato: «Questa è l’Immagine della Nuova Evangelizzazione».

La Madonna è con noi!

Cercando di penetrare il Messaggio di Manduria - che giunge alla fine di questo ultimo secolo, e le Apparizioni sono ancora in corso nono-stante che il 23 ottobre 2005

si sia conclusa l’ultima Apparizione pubblica - la Madonna sta chiedendo in questi ultimi mesi di aumentare riparazioni, sacrifici e penitenze, e vuole estendere questa richiesta a bambi-ni e famiglie, perché il grande Progetto della Madon-na si deve realizzare. Questo è il momento in cui la Signora ha messo la “quarta”. È il momento in cui c’è l’accelerazione dello Spirito Santo, ed è per questo che coinciderà con l’accelerazione del demonio. (…) Manduria è parte di questo Programma che Gesù e Maria, insieme allo Spirito Santo hanno scrit-to, perché questo nostro mondo emerga dalla melma in cui, dopo tanti secoli di storia, inevitabilmente si è ritrovato.
Non dobbiamo pensare a Gesù come ad un perso-naggio “storico”, ma dobbiamo camminare con Lui, altrimenti questa nostra vita va impoverendosi sempre di più, perché di Lui ne abbiamo solo un pallido ri-flesso e quindi di conseguenza non diamo la possibili-tà al Signore con il nostro atto di fede di cambiare e quindi di accompagnarci in questo “passaggio” im-portante della storia. In diverse altre occasioni ho voluto

La Vergine dell'eucaristia nelle famiglie

“Vi amo e voglio aiutarvi”
 La Madonna è stata tanto nelle case degli uomini, si è fatta vedere, si è seduta con noi, ha pregato con noi e molti sono guariti ma altri l’hanno odiata e perseguitata nel suo messaggio eucaristico a Manduria. Povera Italia che vaghi come una ceca: dove sono adesso quelli che  ti facevano sognare e disegnare sulla sabbia e pur di allontanarti dalla salvezza ti hanno promesso di tutto, perfino di darti un posto in alto anche nella Chiesa?… Adesso dobbiamo ricordare perché sono passati pochissimi anni da quando abbiamo ascoltato queste parole:” Io desidero salvare l’Italia e il mondo!Non era cento anni fa ma il 16 febbraio del 2000 e la Madonna così diceva: “... Figlia Mia, orsù riprenditi da questo stato di sfiducia e di arresa. È proprio adesso il tempo che molti profeti e santi hanno sognato (nel senso di prevedere e pregustare). Ti domando di perseverare con il tuo sacrificio e la tua preghiera perché il Progetto del Padre si sta realizzando attraverso la Mia Apparizione.
Pochi, molto pochi hanno capito e accolto la mia venuta in questo lembo di terra benedetto e così diversi cuori si sono persi nello scoraggiamento! Tu, figlia Mia, non devi sfiorire perché mi vedi e ricevi le mie materne parole. La Vergine dell’Eucaristia non vi abbandonerà, figli Miei . Offrite le vostre umiliazioni al mio Divin Figlio per liberarvi dalla enorme confusione che regna sovrana. La tua nazione si macchierà di un grave peccato se si vorrà sovvertire l’ordine naturale della famiglia. Ti avevo già parlato che vi avrei preservato da un particolare castigo, ma oggi l’uomo non vuole più collaborare con Dio e la Sua Ira trabocca. La Mia Apparizione a Manduria, definita “la più discutibile”,… onorerà il Cuore del Padre per mezzo della riparazione che, dalla piccola cappella, si eleverà al cielo! Io desidero salvare l’Italia e il mondo! Resta nella pace di Dio, figliolina! Io desidero salvare l’Italia e il mondo!”.

Anche le crisi sono sfruttate

 La Madonna vuole consacrare il Mediterraneo con la Sua presenza prima che diventi un bacino infuocato, prima che questo bacino diventi l’insorgere di scontri di culture e di civiltà.

Il luogo dell’Apparizione è un giardino di ulivi molto somigliante a quel Giardino, dove Gesù ha sudato sangue, proprio per immergerci in un linguaggio “vivente” di questa agonia entro cui il Signore è costretto già da molti anni. La Madonna con i Suoi interventi nelle Apparizioni viene a mettere davanti alla visione del mondo la Sua azione di Mediatrice e di Corredentrice. Dio ha affidato a Sua Madre l’economia della Salvezza. Ella ha detto a Manduria: “Sono la Vergine della Riparazione. Se volete, Io vi posso salvare, specialmente l’Italia, perché possa continuare ad essere quel “cuore” che pulsa e faccia “luce a tutte le nazioni”. Stiamo rischiando di non trasmettere ai nostri giovani la continuità della nostra fede, cioè di non trasferire il senso della “presenza” storica di Cristo. Il Suo Olio è un elemento di cui tutti abbiamo bisogno, prima che si sia segnati sulla fronte e sulle mani per poter comprare e commerciare e per liberarci da satana che ci circuisce.

Salvare le nostre famiglie



Gesù manda la Madonna intanto per risvegliare le anime, per salvarle e guarirle per fare in modo che prendano coscienza della dimensione del loro battesimo e, in vista di questo Battesimo, celebrare una nuova conversione, non come quella che pensavamo di avere cominciato a percorrere, ma in una dimensione secondo lo Spirito e con quella luce offrire a Gesù la propria vita.

La Madonna ci ha da sempre avvertiti su come vivere anche socialmente, su come essere cristiani in ogni status e ha detto: “Fate penitenza!”. La Vergine dell’Eucaristia dice: “Manduria è la direzione della vostra chiamata in chiave Eucaristica. Io cerco famiglie. Non si salva la famiglia e il mondo, se non dando lode a Dio”. È così che si fermano le guerre (anche nella dimensione della famiglia). E attraverso Manduria la Madonna vuole tentare il più grande salvataggio della famiglia nella storia. La Chiesa è finita se tra poco sarà dilaniata la famiglia, perché molti hanno progettato la sua morte. Non possiamo cambiare le leggi di Dio: se ci sono delle problematiche che toccano le nostre realtà legislative, per sanare le piaghe e trovare soluzioni ai nostri problemi non dobbiamo buttare fango sopra Gesù, tradirLo e pugnalarLo col dire: “Esci dalla nostra vita, perché la religione è un fatto e la vita sociale è un altro.” A Fatima ha promesso di realizzare un Trionfo. La Madonna ha mantenuto questa promessa… e i nostri figli stanno aspettando che i genitori lo capiscano: Vedete, è così facile dire a un bambino: “Preghiamo”. Loro non sono capaci di formulare “ideologie” sul tempo o sulla necessità. Lo fanno. Allora questa spiritualità Eucaristica mariana necessita, come luogo principale per essere realizzata, la famiglia. Nella famiglia ci sono i “malati”, quello che non si può alzare, quello che bestemmia, quello che beve, quello che fuma, quello che è legato da queste catene tremende, e qui la Madonna vuole insediare nuovamente “non” il Suo Regno, ma il Regno del Suo amabile Figlio Gesù, che è stato spodestato da tanti luoghi, per poi ricondurre piano piano queste famiglie di nuovo a diventare Chiesa.


Che cosa siamo disposti a fare per partecipare al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria? Gruppi di preghiera, sappiate che una deve essere l’anima che deve ardere dentro di voi: l’amore Eucaristico. Gesù cerca anime corredentrici, piccole anime ostie, anime disponibili a fare della loro vita un centro d’amore di Cristo. Gesù si è stufato di restare solo nei tabernacoli e ha spostato l’asse dell’attenzione: vuole come tabernacolo il centro della famiglia, perché la famiglia diventi il Suo altare vivente, sopra cui la prole (di questa famiglia) diventa la stirpe rinnovata, regale, che Cristo ha effuso con il Suo Sangue e ha battezzato nel Suo Fuoco d’amore. Allora in questo “passaggio” epocale per la Madonna sono importanti le famiglie: i nostri figli saranno la continuazione del trasferimento di Cristo e della Sua fede, della Sua dottrina evangelica. Ecco perché il Signore sta “piagando” molte famiglie! Egli spera che, se non lo capiscono con l’amore, lo capiscano con il frutto della sofferenza. Perché la famiglia è così in crisi oggi? Perché tutti desideriamo essere guariti subito, essere ricchi subito, volere tutto il bene subito. Tutte le medicne di questo mondo, che continuamente esorcizzano tutti i mali, non salveranno le nostre insoddisfazioni personali. Allora la Vergine dell’Eucaristia ci sta dando il “decalogo” della Salvezza dicendo quello che dobbiamo fare, cominciando dall’effetto della preghiera, che è “visibile” già nella prima settimana in cui noi ci siamo consacrati alla Madonna. La Vergine dell’Eucaristia è potente e l’unzione che ci offre, è l’unzione dei figli, dei forti, che passa attraverso l’umiliazione accettata e offerta a Cristo, che ci offre però “la bilancia” su cui da una parte c’è polvere d’oro, dall’altra le grazie, cioè dobbiamo dare a Gesù “la condizione” di poter operare, cioè tutto quello che siamo disposti a fare per Lui, perché siamo “un progetto” grande. La Vergine dell’Eucaristia ci sta eleggendo all’atto più sublime dell’amore: ”Ripara, figlio mio”. Facciamo in modo che prima di questo grande evento si prepari dentro di noi il Trionfo








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La "consolazione" dell'Olio Benedetto

 Questi giorni che verranno, saranno giorni di grande tribolazione e la Madonna chiede che ci si eserciti per essere pronti. Ella chiede che si moltiplichino i sacrifici e il digiuno. Non è il tempo delle promesse, perché non potranno essere mantenute. Noi vedremo in queste ore tante anime disperate che cercheranno la morte, perché molte non hanno la forza della preghiera, la forza che si ottiene con l’Adorazione. Senza la sofferenza, o meglio la gioia della sofferenza, non si può partecipare della Gloria di Dio. “Non aspettate i segreti, perché molti di voi non avranno la forza (di affrontarli)” L’Olio Benedetto, che Ella ci ha donato, ci otterrà la “consolazione” per quei momenti. Cominciamo a capire come sia importante accettare la crisi… le guerre si fanno con i soldi…

Un cambio da brivido

 “Oggi” il Signore vuole dire ai cristiani che Lui è presente, che la Sua Parola vive…e se avremo fede, riconoscendo che siamo dei disgraziati, e diremo: “Voglio provare a dare al Signore tutta la possibilità per aiutarmi”, Lui ci salverà. 
A Manduria la Madonna ha detto: “Io salverò l’Italia”.
Le tentazioni di Gesù nel deserto (anche il nostro) sono quella morale, quella della carne, quella spirituale. È così anche per noi, ma satana non può nulla se noi non gli diamo il nostro placet. Lui ha sempre un linguaggio benigno, come fanno i massoni dei nostri giorni. Loro non ti dicono che ti faranno diventare povero, loro non ti dicono che in cambio della nostra prostituzione sociale, morale civile, ci toglieranno tutto: l’onore, la dignità, la libertà.
Questa crisi che Dio permette non è per punirci, ma per aiutarci, perché l’ “argent fait la guerre” (il denaro fa le guerre) ma se non ci sono i soldi non si fanno le guerre. Il Signore sta chiamando tutti con la Grazia della sofferenza, perché per salvare il mondo non basta solo pregare e ci vuole che questa preghiera si trasformi in vita pratica. Ci vuole molta più testimonianza. La Madonna vuole trionfare nelle famiglie.

La crisi dell'Italia

 La Madonna ha continuato ad apparire nel “cuore” del Mediterraneo, l’Italia, dicendo con molta chiarezza : “Sono venuta per salvare l’Italia”. Ella intendeva e intende una “salvezza” che noi non possiamo immaginare. Non è solo una salvezza politica ed economica, ma è anche una salvezza di tipo pratico, perché la Vergine dell’Eucaristia nel corso delle ultime Apparizioni è apparsa con la bandiera dell’Italia a terra lordata di sangue.

Ben venga il martirio se serve a generare il “frutto” di questo Trionfo che la Madonna continua ad annunciare con una grande serenità. Il Trionfo è scritto nel “corso” della nostra storia. Il mondo deve scegliere se andare verso la luce o se continuare a soffocare nel buio. È giusto che l’uomo patisca perché anche noi tante volte abbiamo offeso Dio.

L’Italia sarà a breve il centro del movimento di tutto quello che verrà: sarà un corridoio che si aprirà tra Oriente ed Occidente e, prima che si apra, la Madonna vuole sanare l’Italia,

Ritrovare il senso eucaristico

 A Manduria la Madonna intende sanare una grande piaga nella Chiesa: il riconoscimento della Chiesa carismatica, che in questo secolo, grazie alle Apparizione della Madonna, ha raccolto le pecore disperse perché rimaste senza pastore.

In questo Piano di Salvezza, Maria Ss., la Corredentrice da sempre, è tornata in mezzo a noi, mandata da Gesù, per cercare di salvare i Suoi figli, gridando ovunque: “Cambiate vita!”.

A Manduria è venuta per quella Chiesa che si è allontanata dalla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, piaga che sta dividendo la Chiesa all’interno, offrendoci il Messaggio della Riparazione. Solo se questa spaccatura verrà sanata, è possibile un dialogo con le Chiese cristiane e anche con le altre religioni, in cui, mancando la civiltà di Cristo, non entra la libertà, la giustizia e il benessere.
Salve,

mi chiamo Filippo Massimo e abito nei pressi di Loreto (An).

Stiamo attraversando un periodo difficile per l'umanità, ma alla fine il Cuore Immacolato di Maria trionferà.

Cara Sig.ra Debora, è bello essere fratelli e sorelle in Cristo Gesù e Maria Santissima.

Prego per lei e spero un giorno di conoscerla. Chissà!

Santa domenica delle Palme


Filippo Massimo
 A tutti voi una Santa Domenica delle palme in attesa dei tempi di Maria migliori e profiqui per la Chiesa e per il mondo!

L'idolatria della politica

La stessa stella del tempo dei Re Magi, tornerà a ricordare che sta per finire un tempo, ma non si può buttar via questo tempo.
Occorre recuperare più anime possibili con la Riparazione. “Questo “recupero” delle anime - dice la Madonna - è importante e deve avvenire attraverso il sacrificio di tutti. Solo il Messaggio di Riparazione può dare la possibilità al digiuno, alla preghiera di aiutare i vostri popoli ad andare incontro a delle realtà profonde e importanti”.
Non dobbiamo sempre pensare a livello personale! Anche in questo, nel corso di questi anni, molti pellegrini sono stati egocentrici, pensando solo a se stessi, a quello che la Madonna avrebbe potuto fare dentro la propria famiglia. Questo vuol dire non pregare per se stessi, ma per tutte le anime.
Non dobbiamo aver paura di quello che accadrà, ma dobbiamo avere paura di non essere in grado di fare fronte alle cose che accadono e che stanno per accadere. Solo chi ha esercitato con umiltà questi “doni” (della Rivelazione) sarà capace di passare sopra e di aiutare gli altri.
Molte persone penseranno di essersi convertite, perché s’illuderanno dietro i “segreti” di aver intrapreso una strada di cambiamento, ma poi superati i primi avvenimenti torneranno com’erano. È una fase di “passaggio” come ai tempi di Mosè, ma ricordiamo che Israele non ha sempre fatto bella figura né con Dio né con i suoi nemici, anzi spesso Dio li ha redarguiti.
Dio lascerà che l’uomo si umili fino al punto di non-ritorno. Se accetteremo i “segni” con umiltà, potremo ottenere che gli Angeli possano venire in nostro aiuto, dentro casa nostra e soprattutto sul lavoro.
La crisi che vuole inglobare le crisi, è un segno dell’Amore di Dio: Dio taglia i viveri e così pure gli effetti terribili di guerre già preparate a tavolino da chi sempre organizza la nostra vita.
Oggi l’idolatria, soprattutto degli italiani, è la politica. Ed è per questo che molta parte della Chiesa si è guastata.
Solo nel momento della tribolazione vera e propria, con cui affannosamente usciremo ed entreremo in maniera veloce dentro tante situazioni, l’Olio Benedetto sarà compreso come il segno più speciale,
Vedremo tra i ragazzi i “doni” di Dio sparsi dappertutto e anche se oggi portano il piercing o si drogano, non è detta l’ultima parola.

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Riceviamo e pubblichiamo...

Che bello avere in Cielo un Dio che ci aiuta attraverso le Rivelazioni della Madre Sua e attraverso il fiat delle anime vittime senza le quali tutto questo, così com'è stato concepito nel Cuore di Dio, non sarebbe stato reso possibile.
Tu sei un tassello importante per tutto questo.
Peccato che quando le porte saranno chiuse e terminato l'olio molti sentiranno un grande rimorso e un grande dolore per non averti ascoltata e di averti invece oltraggiata.

Un abbraccio e che Dio ti benedica SEMPRE con tutta la tua famiglia

Dario

Saremo privati della libertà

La catastrofe spirituale

 Il rosario delle lacrime insieme all’unzione fanno parte del “segreto della consolazione” con cui la Madonna consolerà il mondo nella grande tribolazione. Le nostre sofferenze attuali ci preparano ad una sofferenza più grande.
Stiamo entrando nel “clou” del Messaggio. Molti arriveranno ai segreti (che Debora rivelerà) senza aver cambiato la loro vita, ed essi saranno per loro non più un monito ma un castigo. Siamo pronti per quando saremo ammoniti?
La Madonna è venuta a Manduria dichiarando che l’Italia sarà punita. Sta per finire l’era del male. Abbiamo preparato le nostre famiglie? Nelle case degli operatori di iniquità le candele benedette non si accenderanno.
Ci sarà una grandissima sofferenza all’interno della chiesa! I grandi segni ammoniranno, consoleranno ma anche castigheranno fino al punto che molte parti del mondo spariranno.
“Solo coloro che stanno seguendo i Miei messaggi e hanno compreso che solo la preghiera terrà lontano dalle vostre famiglie i mali si salveranno”. E questi “mali” saranno peggiori di quelli che ci hanno sin qui colpito.
La Madonna è sempre con noi in un tempo così decisivo, la Salvezza di decine e decine di persone dipende anche da noi. Saremo privati della libertà. Ci spoglieranno di tutto. Ci vuole un esercito di gente credente! Saranno ore così disperate che sembrerà assurdo che si manifestino tutto d’un tratto!
Ecco in causa la forza dell’Olio Benedetto! Diamo alla Madonna, almeno alla fine, la possibilità di aiutare tante persone. Avremo miseria, malattie e demenze.
Ci vuole un numero di riparatori  pari a quello di coloro che maledicono. Il Giardino degli Olivi di Manduria è un luogo di Riparazione: Non sarà il Mediterraneo ad inghiottire la Puglia ma una guerra!
Con queste apparizioni contemporanee la Madonna vuole provare a cambiare la storia, una storia che non ha futuro se non guarda al suo passato (la schiavitù di Israele).

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Indirizzo di un cammino

Richiamo al senso “cattolico” di amore universale



La Madonna ha usato l’elemento del sangue e dell’olio per farci capire che il mondo può veramente avere grandi vantaggi se fonda tutto sul Sangue di Cristo e se si lascia condurre dall’azione dello Spirito Santo. La Croce del Signore è libertà interiore, quella che ti fa morire anche dentro un lager senza sentirti in galera. Tu incontri Cristo non in una situazione pacifica, ma nelle contraddizioni.
La Madonna sta chiedendo di incanalare tutto lo sviluppo del nostro “andare” in una traiettoria maggiormente Eucaristica. Più siamo Eucaristici, più siamo di Gesù: tutte le volte che vivremo e faremo atti di comunione con Colui che si spezza e si dona, più saremo “a casa”, a Nazaret, a Betlemme, nel cuore della Chiesa. Manduria è il segno vivo e vero della contraddizione.
Chi ha fatto l’esperienza di Celeste Verdura, ne è uscito purificato. Ha fatto l’esperienza di entrare in una dimensione che non appartiene a questo mondo: da quando la Signora ha poggiato i Suoi piedi, è diventata un lembo di cielo. Entrando in Celeste Verdura noi abbiamo la sensazione di un rapimento, cioè i problemi che portiamo con noi rimangono, ma sentiamo uno stato di leggerezza spirituale: è come se questi problemi non fossero più nostri: ci venissero incontro ma non ci pesassero più come quando siamo entrati. Ed è questo “accompagnare” della Madonna. Più ci innamoriamo della Madonna, più riusciamo a guarire dai nostri problemi. E se poi ubbidiamo alle Sue parole e facciamo nostre queste “medicine” dell’anima che ci dona con l’Olio benedetto, facciamo parte di questa Famiglia di Maria, e la Madonna ci assicura con questi segni di croce che siamo sotto la Sua benedizione, e paralizza con l’atto dell’unzione l’azione del demonio.
La Madonna è preoccupata per le nostre famiglie che versano in una situazione apocalittica. Come fanno i nostri figli ad andare verso questa società così violenta ed aggressiva, se non hanno dentro un fondo di sicurezza che parte dal cuore della famiglia? Tante famiglie invece vivono dentro la divisione più totale. Questa divisione è l’effetto della mancanza di fede.
La Madonna è venuta a tagliare con una grande forbice questa catena tremenda del male, perché quando Gesù è venuto “altro Uomo” per anteporsi all’attività terribile del male, ha detto: “Io faccio nuove tutte le cose”. Ma il mondo l’ha rifiutato, ed è per questo che i frutti della Redenzione dobbiamo ancora aspettare a vederli. Gesù non ha finito di redimerci. Ed è per questo che ci occorre la Corredentrice! Lei deve rivelarci questo Piano infinito del Signore Gesù.

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Ricordando le promesse sull'Immagine di Maria Vergine dell'Eucaristia!

San Giuseppe:Io veglio insieme a voi perché l’Eucaristia sia veramente il Cuore vivente della Chiesa di Dio
San Giuseppe:Ove sarà accolta la Mia Casta Sposa con i titoli coi quali Ella appare, le famiglie avranno la nostra protezione ed in esse regnerà il rispetto reciproco(19.3.99)

"Quando il trionfo del Cuore della Mia Santissima e Casta Madre si realizzerà, levate gli occhi al Cielo distogliendoli dalla materia perché come un vento, Ella annuncerà il trionfo del Mio Eucaristico Cuore. Tutti riconosceranno nell'Eucaristia Dio che accoglie a braccia aperte e molti si getteranno sulla riva della salvezza. Alle soglie di altri avvenimenti che procederanno da lì a poco, Giuseppe, dimora della casta sponsalità perfetta, si alzerà nell'aria infestata di fetori e abbruttita dalle caligini dell’impurità, per proclamare il trionfo dei tre Cuori. (10.10.99)
"S. Giuseppe sarà custode di quanti si impegneranno a costituire dei Focolari di preghiera a Me dedicati; tutto ciò che satana vorrà distruggere intorno a questi “alveari di Misericordia” riceveranno sempre il mezzo per difendersi come oggetto della Mia predilezione" (23.9.2005)

"Lascia che la Mia Immagine corra e si diffonda: chiunque “guarderà l’Eucaristia che ho nel grembo, in quell’istante sarà invaso di pace e riceverà altissimi doni”. (23.1.98)
Figli Miei, portateMi ovunque! Donate la Mia Immagine, il Mio Olio: vi prometto grandi Benedizioni e le più belle grazie.  (23.6.97)
Io prometto che le Mie immagini arriveranno sino ai confini più lontani e tanti saranno ricondotti a “Casa”.
Figli Miei, Io desidero che questa Mia devozione sia aperta alle anime e soprattutto a quelle più bisognose. Molte di loro troveranno in essa la vera Vita nel Signore.(23.2.98)
Non mancherò di offrire ai Miei figli i benefici che scaturiranno dalle promesse che qui ho comunicato. La Mia Devozione[1] è un avvenimento e precederà l’Avvento del Ritorno glorioso di Gesù (23.3.99)
L’Eterno Padre, desidera a tal fine comunicarvi che la Mia Immagine deve essere portata sino ai confini più lontani della terra ed Io prometto che le famiglie riceveranno le grazie necessarie ed in modo particolare le famiglie religiose riceveranno una speciale benedizione.
L’Olio della confermazione che continuo a donarvi dovrà messere moltiplicato; Io interverrò perché possa entrare nei luoghi più impossibili. (23.4.99)
Figli cari, ricordate che il prossimo 5 agosto è il giorno della Mia Natività! Io vi prometto grazie speciali.(23.7.99)
Benedico con la Mia Materna Presenza, in maniera speciale, coloro che hanno voluto rinnovare la consacrazione ai nostri Due Cuori; prometto loro la Mia protezione ed il Mio ausilio nella prova e nella decisione (23.10.2004)
   Figlioli, con la vostra conversione datemi la possibilità di mostrarvi i prodigi delle Mie promesse: vi ho annunciato che, il Mio Olio si sarebbe diffuso ovunque, ma oggi vi dico che il Mio popolo sarà consolato dalla confermazione nella fede che da esso proverrà. (23.10.2005)


Cara Debora avrei una domanda da farti. In questi tempi difficili non potendo andare in chiesa,mi sembra ricordare una promessa della Madonna a proposito della sua immagine e dell'Eucaristia che porta sul suo seno;potresti spiegarne il significato. Un abbraccio forte Chiara

Carissima anima, rispondo attraverso te a tutte le anime che si pongono la tua domanda.
Ciò a specificare meglio le parole dette attraverso tutte le conferenze  fatte  che hanno trovato come tema la spiegazione dell’immagine di Maria apparsa a Manduria  con lo specifico titolo di Vergine dell’Eucaristia e di Sorgente d’Olio Santo della Perenne unzione. Ribadisco che in questi tempi particolarissimi vale mille volte di più  la promessa che abbiamo ricevuto dal Cielo, anzi in tali drammatici tempi possiamo sperimentarla immediatamente! Quale promessa dunque è questa?  Chi cerca Dio attraverso un’adorazione al Santissimo Sacramento di “desiderio”  la trova certamente sostando davanti alla sua immagine e concentrando il nostro pensiero sul mistero eucaristico che attraverso l’emblema sul suo seno noi troviamo. È ovvio che non è la stessa cosa come andare direttamente ad adorare Gesù vivo  in Chiesa ma laddove non fosse possibile, la Madonna, venendo a noi più di 25 anni orsono, ha voluto preparare il Suo popolo  e consolarlo in tal modo. L’immagine porterà non solo grandi benedizioni ma quello spirito di pace tipico della unione spirituale forte con Cristo. Ella viene a noi per ribadire la verità delle tre pietre bianche, cioè il primato di Pietro, il primato dell’Eucaristia ed il primato che Maria come Corredentrice del genere umano; esse salveranno la nostra povera umanità ormai ad un bivio. Qual è questo bivio? Il bivio di un ammonimento che è già iniziato ed è in tre parti. Il primo si sta verificando con la situazione che viene da una cosa della terra, cioè queste gravi pestilenze, malattie varie, guerriglie, fame e quant’altro. Saremo ancora avvertiti per le due fasi di questo grande ammonimento, c’è chi lo chiama castigo. Io  lo amo chiamare ammonimento: un tempo per svegliarci, per ritornare a Colui che ci ama perché solo l’amore ci può insegnare chi è Cristo. Lui è la Via, la Verità e la Vita ma è il suo amore che lo ha fatto rivelare in carne. Dunque la Vergine dell’Eucaristia, inviata in tutto il mondo, unitamente all’Olio da lei effuso e che ha voluto che noi moltiplicassimo sarà l’ultima consolazione!. Mediante quest’atto di unzione, che è consacrazione attraverso di Lei al Cuore Eucaristico di Cristo, noi riceviamo la salute, la forza spirituale, la speranza di credere :proprio in un momento in cui le Chiese sono chiuse. La Madonna con la Sua Immagine è come quell’altare, quella stele, presso cui gli antichi padri un tempo parlavano con Dio. Ecco, è Lei la Corredentrice che viene insieme all’Agnello Immolato, vivo e presente sino alla fine del mondo!. Dunque dobbiamo avere grande fiducia e continuare a spargere la Sua Immagine, le Sue stampe, il Suo Olio, ciò significa preparare il grande Trionfo che Lei ci ha annunciato. Crediamo fermamente che la Vergine dell’Eucaristia ha già dato inizio al Suo grande avvenimento in cui tutti torneremo a Cristo. Se non tutti almeno una parte dell’umanità che vuole svegliarsi. Rifugiamoci adesso nel Suo Cuore Immacolato  e vedremo tutte le promesse che Lei ha fatto sino a qui. Restiamo fedeli a Cristo e non temiamo  nulla. Anzi, come cristiani abituali al martirio, andiamo avanti, avanti, avanti verso la luce e verso un tempo migliore che tutti abbiamo sognato.
Buon giorno un caro saluto alla nostra sorella Debora e famiglia siamo uniti nella preghiera, dettata dalla Vergine dell'Eucaristia, preghiamo tutti insieme in questo momento difficile che stiamo vivendo, un affettuoso abbraccio e un grande grazie di cuore  a Debora che ci ha fatto  conoscere questa  spiritualità della Vergine dell'Eucaristia a Manduria sentiamo dentro il cuore del dono che ci ha fatto la Santa Vergine Maria attraverso i suoi messaggi e i sacrifici della sorella Debora andando di città in città ape messaggera dei messaggi di Maria.
In questo momento le preghiere e gli insegnamenti avuti nei messaggi della Vergine  dell'Eucaristia attraverso la sorella Debora ci danno la forza andare avanti in questo momento difficile.
Un grazie grazie grazie di cuore e un grande abbraccio a Debora ti siamo vicini con la preghiera:  Santina, Bruno, Eddy, GianFilippo, Franca, Maria Linda, Claudio  e tanti altri.....





  Santina, Bruno, Eddy, GianFilippo, Franca, Maria Linda, Claudio  e tanti altri...

Il 22 marzo 2020 alle 15.39

Misericordia e Giustizia

Misericordia e Giustizia


Forse che il mondo potrebbe conoscere faccia a faccia Dio, se non avesse visto prima il Suo patire? Un mondo che non patisce è un mondo sordo, è un mondo egoista, è un mondo che se ne frega degli altri. Mentre un mondo che soffre è un mondo che è chiamato ad interrogarsi, è un mondo che è chiamato a piegare le ginocchia davanti all’evidenza. Fermiamoci e riflettiamo, perché quando arriverà la prova della sofferenza non ci colga impreparati e non si faccia la brutta figura di maledire Dio due volte, perché in quella particolare esperienza di sofferenza io non sto comprendendo che sono visitato con la Grazia. “

Come affrontare quello che ci aspetta

L’umanità non è pronta ad affrontare quello che ci aspetta, che possiamo già intravvedere nelle situazioni che stanno paventandosi davanti alle nostre famiglie, alla Chiesa, alla società, ai poteri, alla finanza, cioè all’economia.

Due sono gli obiettivi dell’Apparizione: la famiglia e la Riparazione per salvare anime.

Gesù ha dato alla Chiesa una dimensione di “famiglia” dove il Santo Padre è il capo visibile di questa Chiesa, dove la Madonna è la Mamma, dove i Santi sono i fratelli, dove in questa Chiesa noi incontriamo nel “pasto comune” il nutrimento per tutti e il modo fraterno per superare i nostri problemi.

Manduria è il Messaggio della Riparazione, che è atto di preghiera, di lode, ma è anche atto pratico, operativo: prendo e riaggiusto ciò che è stato motivo di divisione. Sapete cosa vuol dire: “Io ho inviato nel “cuore del Mediterraneo la Santissima” e la Santissima non è stata accolta? Sentirsi i fucili piantati in fronte, stando soltanto dentro la propria casa! Questa volta non dobbiamo permettere che il Messaggio della Madonna sia dimenticato….

Non può essere la guerra l’azione

Eucaristia e primato di Pietro

 L’Apparizione di Manduria è l’aggancio più forte al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS. attraverso coloro che hanno aderito al Suo Messaggio con una vita dedita a Dio.
È la conclusione del programma di nostra Madre iniziato a Rue du Bac, dove con il Suo “calcagno” schiacciava la testa del serpente, quel “calcagno” che segnerà la “progenie” della Donna. Quindi è un calcagno di Maria, ma anche della “famiglia” di Maria.
A Manduria Ella ha promesso di dare un grande segno all’inizio dell’apertura dei “segreti”.
Con il dono dell’Olio la Madonna ci dà quella luce per capire gli eventi e quella forza (un’armatura invincibile) necessaria ad affrontare quello che accadrà. Quel giorno veramente diremo ai monti: Cadeteci addosso, perché non sapremo più dove andarci a nascondere.
I musulmani sono forti e compatti, noi invece siamo divisi e i nostri problemi sono anche i loro. La Madonna punta a segnare i cristiani e non cristiani, prima che satana arrivi con i suoi sigilli di morte.
L’uomo senza Dio può fare solo caos e credere che la “forza” si produca con la violenza.
Quando nella Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II, si è messo mano alla realtà della Chiesa per cercare di “sollevarla” da questi “pesi” della tradizione, l’abbiamo proprio fatta precipitare. Gesù ha bisogno di noi perché sia ripristinato il culto eucaristico, cioè di anime eucaristiche.
La pace non verrà se i popoli non riconosceranno in Cristo-Eucaristia il riferimento del loro cammino. Le sfide nei giorni che verranno sono rappresentate nell’immagine della Vergine dell’Eucaristia: la presenza di Maria, l’Eucaristia, il primato di Pietro.

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Guarire dai mali incurabili


 Ora siamo come al tempo della “pienezza” della conoscenza tutta di Dio.

La Madonna inizia con Rue du Bac per rivelare al mondo questo grande Progetto che è descritto nell’Apocalisse di S. Giovanni. Ella vuole guidarci, parlandoci sempre in maniera “cattolica” cioè universale, in questo Programma da svolgere. Ce lo rivela con molta chiarezza a Fatima. Ma prima la nostra Mamma era apparsa a Lourdes, a La Salette cominciando a rivelare a dei bambini proprio la Sua figura emblematica, cioè questo Suo rapporto con la grande lotta ingaggiata da tutti quelli che (nella massoneria del mondo dei potenti) sarebbero venuti a portare a termine un grande disegno che è la distruzione della Chiesa Cattolica. E siamo nel cuore di questa fase.

Gesù sta dicendo alla società di oggi che il potere dato è un potere che deve essere esercitato nel diritto e nella giustizia.. Se non ci mettiamo d’accordo, il male mangerà dal Sud. Il fuoco si accenderà al Sud, mentre al Nord ci saranno i castighi delle acque.

La Madonna vuole far capire alle persone che chi non vive di “consacrazione” si esterna al Piano di Dio, come se camminasse da solo. Tutto ruoterà intorno a questo “entrare nel sacro”. Ci vuol far entrare in una dimensione speciale dell’era cristiana, cioè ad accogliere il Signore più e meglio di Adamo. E a questo fine è stata dettata una preghiera per l’albero genealogico!

Sono tempi che necessitano una grande sofferenza ed è per questo che la Madonna appare con lo stemma di Giovanni Paolo II (la stella d’oro sulla veste della Madonna di Fatima), Il Totus Tuus era l’emblema di tutto questo Programma, che da lì partiva e doveva andare oltre. Quindi quella stella d’oro in realtà era la grande “Consacrazione” di un Papa e di quelli che in Pietro avrebbero visto questa navigazione di una Nave malandata, che veniva colpita da tutte le parti ma alla fine sarebbe ancorata alle due colonne. Maria e l’Eucaristia (sogno di don Bosco).

Sono i nostri punti di arrivo, perché la Madonna annuncia: “Io vengo a precedere il Trionfo Eucaristico di Gesù” E qui parte tutta l’esperienza di Manduria.

La Madonna sta chiamando tutte le anime che vorranno diventare anime eucaristiche riparatrici. Questo è il fine. ... La Persona di Gesù-Eucaristia è un problema nella Chiesa. Quando a Cristo restituiranno il Suo posto, la Chiesa prenderà pace.

Oggi la Madonna ci sta chiedendo di aprire il nostro cuore ad una “Consacrazione partecipata”, cioè alla testimonianza, perché questa crisi vorrà la nostra testimonianza di vita, e l’Olio viene per fortificarci. Il Messaggio di Manduria si concretizza quando le Lacrime diventano uno strumento di preghiera.

“Vengo a portare come Sorgente d’Olio Santo la “fonte” della vostra guarigione”. Abbiamo tanti mali incurabili: virus e malattie di ogni tipo si vanno auto-creando nell’aria a causa della nostra disobbedienza. Non è solo un male sociale, c’è anche il demonio che ha dichiarato nei confronti dell’uomo il suo grande atto d’invidia: “Tu non ti salverai”. Il male si riproduce inevitabilmente anche nei fatti della storia.

Quando ci sarà la grande marcia della Cina e della Russia, l’America non avrà neppure voce in capitolo, perché sarà ridotta a un cencio. Le due bandiere a mezz’asta (USA ed Europa) saranno l’inizio dei dolori veri del mondo. “I castighi che vi siete attirati, faranno perire un terzo dell’umanità”.

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Quale futuro ?

Cominciamo allora col dire: “Ma in tutto questo tempo, in cui abbiamo imparato a costruire cose così importanti, abbiamo imparato a costruirci il nostro futuro, questo futuro che rischia di non esistere o, pur se esisterà, rischia di esistere grigio, spento, apatico, vuoto?”. Questo è il Messaggio che la Madonna invia cominciando da Rue du Bac fino all’ultima delle Sue Apparizioni. Vedete, esse sono i segnali di Dio per illuminare il cammino degli uomini, quel cammino così tanto somigliante a quello del popolo di Israele. 
… questo è un “passaggio” generazionale, in cui si disputa la grande e decisiva battaglia della fede, della vita, della società civile e della storia dell’umanità. Se l’umanità non passerà questi “esami”, l’umanità non sarà.
La Madonna apparendomi disse: “Io desidero che i Miei cari figli ascoltino il Mio Messaggio di Riparazione, perché un tempo grave avanza per la storia…” Quanti uomini e donne hanno veramente accolto il Messaggio della Riparazione? Quanti hanno accolto il Messaggio del digiuno?
È per questo che la Madonna dice: “Sono la Vergine dell’Eucaristia e vengo a togliere dalla Chiesa questo velo di incredibile apostasia, che c’è stato intorno al SS. Sacramento. Colpendo a morte i Pastori, le pecore non solo sono state disperse, ma anch’esse hanno desiderato e scelto di morire.” Ecco, amici, il Signore ci manderà ammonimenti infiniti, ma sarà brutto, brutto, brutto...
Ho visto come sia terribile avere visione dei nostri peccati, ma anche di quel bene che non abbiamo fatto. Questa volta la “sonata” cambia: sarà soffrire infinitamente per tutto il bene che non ho fatto, per tutti i doni che mi ha dato e non li ho saputi accogliere, per tutte quelle ispirazioni che dovevano servire a cambiare anche la storia di casa mia e li vedrò passare tutti davanti, uno per uno, con le loro scelte, i loro errori, le loro tragiche esattezze e riguarderò in faccia tutte quelle cose che mi sono dimenticato… dolorosissime. Non è un esame di coscienza! È proprio una revisione!
La preghiera è compagna, la preghiera educa, la preghiera ci fa stare umili e ci fa capire che cosa possiamo fare per quella situazione, in quel momento. La preghiera è così importante che senza la preghiera non saremo capaci di difenderci in quelle ore che si avvicinano per tutto il mondo.
La Madonna infatti dice: “Non aspettate che arrivino i segreti per capire e credere. Non aspettate, cari figli, perché quel giorno chi Mi avrà seguita, gioirà, ma chi non Mi avrà seguita, starà male, ma così male che si sentirà quasi escluso dalla Misericordia del Signore e dovrà ancora faticare per arrivare a capire e a introdursi in quegli eventi.” Essi non iniziano nel 2008, non finiscono nel 2012 … che non è la fine del mondo. Dopo il 2012 ci saranno altri avvenimenti e Lei vuole restare piazzata lì sulla punta del Salento, cioè dell’Italia, per alzare la bandiera della Pace in un momento che si sta riscaldando sotto i nostri occhi, ma che non vediamo, perché oramai siamo presi dalle grandi crisi che Dio e la Madonna avevano annunciato e che sono un dono dell’Altissimo. Pensate che se non venisse questa grande crisi, adesso ci sarebbe già una guerra.
Adesso c’è il conto alla rovescia. La Madonna ha detto: “Continuate a prepararvi. SeguiteMi sulla strada del Calvario. Cari figli, giovani Miei, vedrete: questo tempo lo passeremo insieme. Non abbiate paura. Io sono con voi. Ci saranno molti che vi faranno del male, vi faranno soffrire….”

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Gli agenti presidiano le chiese: ecco la polizia religiosa

Di Andrea Zambrano


Agenti della Municipale davanti alle chiese per controllare che nessuno entri durante la Messa. Succede a Bedizzole, in provincia di Brescia. E si replica nel Veronese dove il parroco beccato a dire Messa coi fedeli viene segnalato all'Arma e deve andare in tv a cospargersi il capo di cenere: “Non lo faccio più”. Per ogni chiesa patriottica c’è una polizia religiosa che interviene e che va oltre le disposizioni del governo sul Coronavirus. Ma per presidiare i bar che trasgrediscono e controllare chi affolla i parchi non si trovano uomini...
Per ogni chiesa patriottica che si rispetti c’è anche una polizia religiosa che si presta a intervenire. La caccia alle streghe partita a Castello d’Agogna domenica scorsa, dove il parroco è stato segnalato ai carabinieri per aver celebrato una Messa, sine populo, ma a porte aperte, era destinata a proseguire. E infatti così è stato.

Il panico fa il gioco del virus, ma combatterlo si può
Di Paolo Gulisano

In una battaglia così importante è fondamentale conoscere le caratteristiche dell’avversario, come agisce. Ci sono stili di vita, farmaci, terapie e azioni che possono contrastarlo. Anche per questo suonano inaccettabili le ipotesi di procedere a selezioni eugenetiche, lasciando morire i più deboli. Quanto accaduto in Congo ci fa ben sperare. 

L’impressione che si ha in questi giorni in cui l’epidemia di Covid-19 si è diffusa è quella di una grande paura, di un panico che porta a fuggire davanti al nemico che avanza, anziché fermarsi a combatterlo. Il panico, il fuggi fuggi, in tutte le circostanze di pericolo, dalle guerre alle catastrofi naturali, è sempre e comunque un elemento di danno.

Di fronte a questa epidemia, la cosa più ragionevole da fare è contrastarla, con tutti i mezzi che abbiamo, e magari anche cercando di trovare soluzioni nuove, creative. Il Covid-19 è un virus, e non è pensabile che un virus non possa essere contrastato dalla scienza medica, a meno di ammettere l’impotenza di tale scienza, a dispetto di tutte le conquiste di cui essa stessa si vanta.

La Messa è essenziale per il bene comune

Di Stefano Fontana_

Ogni Messa, come insegna il Concilio, ha per sua natura un’“indole pubblica e sociale". Il sacrificio di Cristo che nella Messa si rinnova è universale, ossia è per la salvezza del mondo intero. L’Eucarestia, diceva Benedetto XVI, ha a tal punto un significato pubblico da spingere ad un impegno coraggioso nelle strutture di questo mondo tramite la Dottrina sociale della Chiesa.

Nel valutare la sospensione delle Messe “per il bene comune”, abbiamo visto che i cattolici si dividono in tre gruppi : c’è chi approva perché con la lotta umana al coronavirus il trascendente non c’entra nulla e i miracoli sono superstizioni; c’è chi disapprova perché la Messa ha anche un valore civico di produzione di solidarietà orizzontale molto utile nei momenti difficili; c’è chi disapprova per motivi più radicali, perché pensa che anche per contagi ed epidemie i giochi veri si svolgano in Cielo, con effetti poi ridondanti anche sulla terra.

Coronavirus in Africa: le chiese aiutano, non chiudono


Di Anna Bono


Sono saliti a otto gli stati africani in cui si registrano casi di COVID-19. La situazione più preoccupante è attualmente quella della popolosa Nigeria e del Senegal. Fra le istituzioni in prima linea si annovera senza dubbio la Chiesa. Le Messe non sono sospese e anzi servono anche a diffondere informazione sanitaria.

Sono saliti a otto gli stati africani in cui si registrano casi di COVID-19. Dopo l’Egitto il 14 e l’Algeria il 25 febbraio, è stata la volta della Nigeria il 27 febbraio. Successivamente altri casi sono stati individuati in Tunisia, Marocco, Senegal, Sudafrica, Camerun e Togo.
Le situazioni più preoccupanti sono al momento quelle della Nigeria, perché è l’unico paese africano insieme al Rwanda che presenta una elevata densità demografica, e del Senegal, perché i casi sono saliti a quattro in poche ore. Tutto il continente però è in stato di allerta e si sta preparando all’eventualità di una epidemia. Più che i governi, a mobilitarsi dall’inizio della crisi per prevenire la diffusione del virus e ad attrezzarsi per affrontarlo, sono, come di consueto, gli organismi che in tutto il continente rimediano per quanto possibile alle enormi, deplorevoli carenze dei sistemi sanitari nazionali, sia in tempi normali sia all’insorgere di crisi sanitarie. C’è prima di tutto l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, che da sempre, affiancata da altre agenzie delle Nazioni Unite, si incarica delle campagne di vaccinazione che salvano la vita a decine di milioni di persone e interviene quando si verifica una emergenza. In dieci anni ha gestito tre epidemie di Ebola: l’ultima, nell’est della Repubblica democratica del Congo, particolarmente insidiosa, scoppiata nell’agosto del 2018. È notizia recente che forse anche questa battaglia è stata vinta. Il 3 marzo infatti è stato dimesso l’ultimo ammalato. Se per i prossimi 42 giorni, il doppio di quelli di incubazione del virus, non si registreranno nuovi casi, l’Oms dichiarerà conclusa l’epidemia.
Al fianco dell’Oms combattono quotidianamente per la vita degli africani migliaia di organizzazioni non governative finanziate in gran parte, come l’Oms stessa, con fondi pubblici e privati provenienti da altri continenti. Inestimabile, dal 1971, è  il contributo di Medici senza frontiere che, come l’agenzia Onu, è in grado di allestire in pochi giorni, in certi casi in poche ore, presidi sanitari attrezzati e autosufficienti anche nelle regioni più remote, difficilmente raggiungibili e prive di infrastrutture. 
Infine, ma è il caso di dire last but not least, alla salute degli africani, sostituendosi ai governi del continente, provvedono le Chiese, i missionari, le associazioni di ispirazione cristiana diffusi su tutto il territorio africano: una presenza capillare, indispensabile, vitale.
È stato il Lacor Hospital di Gulu, nel nord dell’Uganda, fondato nel 1959 da un istituto missionario, a dimostrare che c’è speranza per chi si ammala di Ebola. Durante l’epidemia del 2000, mentre nel vicino ospedale governativo il tasso di mortalità sfiorava il 70%, al Lacor è stato inferiore al 40% grazie alla dedizione del personale medico e paramedico cattolico e anglicano, guidato dal dottor Matthew Lukwiya che, insieme a 14 altri dipendenti dell’ospedale, ha dato la vita per assistere e curare i malati senza lasciare niente di intentato.

La capitolazione della Fede davanti al coronavirus


Di Rosalina Ravasio


Fatto salvo il rispetto e la comprensione per le decisioni dei vescovi, la sospensione delle Messe con il popolo ha fatto passare il messaggio che la Fede, Dio, non sono più all'altezza di rispondere alle nostre necessità.

Cari Amici, un enorme dubbio mi attanaglia fortemente in queste ultime settimane di, posso dire ASTINENZA …. di Gesù?

Forse è lo stesso che turbava Sant’Agostino quando diceva di sentire nella sua anima, nel suo mondo interiore, un abisso che niente e nessuno poteva colmare se non quella Fede in ciò che noi, cristiani, chiamiamo Dio!
Questo, più o meno consapevolmente, avviene per ogni uomo: Lui solo può colmare questo abisso e nessun altro!
I nostri capi politici, i potenti di questo mondo, coloro che dicono di “governarci” per il nostro bene, pensano erroneamente che le cose “SPIRITUALI”, la “RELIGIONE”, il mondo spirituale della persona, non siano strumenti validi per la vita, e perciò sono poco inclini a pensare o ispirarsi alla realtà più vera dell’uomo, la sua interiorità.
Oggi, effettivamente, l’attenzione è rivolta solo al corpo e alle cose materiali.

Ma può essere così per noi?

Sono una suora, lavoro nel campo dei “disagiati” vittime di varie dipendenze che colpiscono la nostra società.  Non vi nascondo che questa “missione” è a volte molto difficile perché le “caverne buie” interiori (caverne e non buchi!) lasciano forti tracce nel vissuto di ogni giovane o ragazza e anche nel loro corpo, segnato dalle loro paure, incertezze, illusioni, delusioni e sconfitte, sono palesi.

Coronavirus e fedeli senza Messa, spunto per meditare sull’Eucaristia


Di Giorgio Maria Faré


La sospensione delle celebrazioni liturgiche “con concorso di popolo” interroga i fedeli sul come vivere questo periodo. Non è una situazione nuova nella storia della Chiesa. Oggi è scontato poter fare la comunione ogni giorno, ma non sempre è stato così, e non solo in tempo di persecuzioni. Anche i venerdì aliturgici della Quaresima ambrosiana hanno il significato di far prendere coscienza «della perdita del Dio vivo» (san Paolo VI). Questo tempo di privazione diventi allora l’occasione per combattere distrazioni e superficialità verso il Santissimo, meditando sul dono infinito dell’Eucaristia.
LE EPIDEMIE E I SANTI, QUELLA FEDE DA RECUPERARE, di Ermes Dovico
QUARANTENA? CI VORREBBE PER CONTE, di Romano l'Osservatore
IL DOSSIER SUL CORONAVIRUS

L’emergenza Coronavirus sta incidendo sulla vita quotidiana di molte persone e, a causa della sospensione delle celebrazioni liturgiche decretata in alcuni luoghi, l’impatto si estende anche alla vita spirituale. Sono in molti a chiedersi come vivere questo periodo.

Et ne nos inducas ... in psicosi da Coronaviurus


Di Don Andrea Bosio


“Da quando è stato sancito che Dio non induce nella prova o nella tentazione, Dio stesso sembra aver permesso qui in Italia questa prova. Che da questa drammatica situazione emerga un popolo cristiano e sicuro che Dio non può abbandonare nessuno “nella” tentazione, ma può permettere una pluralità di eventi purificatori della nostra fede. Giusto, ma su cosa poggia la nostra fede?”. La lettera di un sacerdote. 

Et non inducas in coronavirus … sed libera nos a malo

Mi pare particolarmente ironico che, da quando i Vescovi italiani hanno sancito ufficialmente che Dio non induce nella prova o nella tentazione, Dio stesso abbia permesso - e stia permettendo - qui in Italia questa prova, al limite di ogni tentazione. Ma d’altro canto si sa: Dominus Deus è ironico.

Speriamo solo che da questa drammatica situazione emerga un popolo veramente cristiano e sicuro (come è ovvio…ma forse non per certi eccellentissimi) che Dio non può abbandonare nessuno né “alla”, né “nella” tentazione, ma può permettere una certa pluralità di eventi chiarificatori (o purificatori) della nostra fede.
E già, il problema è proprio la fede. Come non ripensare alle parole del Signore: “Il  Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. È assolutamente certo che Dio può indurci (portarci, condurci) nella prova per verificare la saldezza della nostra fede! Dobbiamo chiedere al Padre sempre (in italiano e se non potremo in latino, in greco, in bengalese, in cinese o in arabo): non ci indurre in tentazione e liberaci dal male! Io credo che non riuscirò mai a chiedere al Signore una cosa inutile poichè il Signore non può abbandonare nessuno.

Detto questo mi pare che la parola d’ordine in questo periodo sia l’espressione “psicosi” declinata con altri termini: allarmismo, emergenza…