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Padre Pio ci porta dentro al mistero di Gesù Bambino





Per il santo di Pietrelcina il Natale era la festa più bella di tutto l'anno liturgico. Attraverso i suoi scritti e le testimonianze di chi ha vissuto insieme a lui, scopriamo il perché di questa ineffabile predilezione, che lo portava a vivere la Notte Santa tutto preso in un'estasi d'amore. A partire dalla novena d'Avvento, che infiammava il suo spirito, sino alla processione col Bambinello, accarezzato dalle sue mani piagate, anche noi con san Pio ci prepariamo alla venuta del Salvatore.

«Tutte le feste della Chiesa sono belle, la Pasqua, sì, è la glorificazione… ma il Natale ha una tenerezza, una dolcezza infantile che mi prende tutto il cuore». Poi precisava: «Pasqua è certo la festa più importante dell’anno. Però a me piace più il Natale, [perché] lì Gesù è crocifisso e mi fa soffrire, invece Gesù Bambino a Natale è così dolce!».

Le parole di san Pio da Pietrelcina ci introducono potentemente dentro al mistero che stiamo per celebrare nella sacra liturgia: il Natale di Gesù. Infatti: se si considera sino a dove arrivò l’intima unione del Santo di Pietrelcina con il Crocifisso. E se si osserva con quale ardore egli si accingesse a salire sull’altare, per rivivere nella sua carne i patimenti del Cristo morto e risorto. Ebbene, c’è davvero da domandarsi fino a dove potesse spingersi l’amore del frate cappuccino durante la Notte Santa, per essergli, appunto, «preferita».
Ci corrono in aiuto le parole di Padre Ignazio da Ielsi, guardiano del convento di san Giovanni Rotondo nel triennio 1922-1925, che su una pagina del suo diario, datata 24 dicembre 1923, sembra proprio iniziare a risponderci: «E’ inutile dire con quanta passione Padre Pio celebra il Natale. Sempre vi pensa e conta i giorni che lo separano da un Natale all’altro, sin dal giorno dopo. Gesù Bambino per lui è un’attrazione specialissima. Basta che senta il suono di una pastorale, di una ninna nanna, che solleva lo spirito su-su, tanto che a guardarlo sembra in estasi».

Il Messaggio di Manduria è stato rifiutato dalla Chiesa locale soprattutto perchè la madonna si è rivelata come Corredentrice ...ma lasciamoci aiutare dai santi


Maria Corredentrice in san Bonaventura da Bagnoregio

Tra gli autori che hanno trattato della mediazione e della corredenzione alla salvezza di Maria Santissima, san Bonaventura è da menzionare in modo speciale, non solo in quanto dottore serafico della Chiesa, ma perché è stato capace di dare la soluzione più elegante, profonda e semplice alla questione. Il serafico è noto non solo per il suo cristocentrismo, ma per la delicata mariologia, al punto da occuparsi «circa tremila volte della Madonna»[1] nelle sue opere.

Bonaventura, in particolare, dedica tutta la sesta conferenza delle sue Collazioni sui sette doni dello Spirito Santo[2] al dono della fortezza in Maria Vergine. Già dall’inizio insiste su un «prezzo» – un «pretium» – che la Vergine avrebbe pagato assieme al Figlio suo, secondo le parole arcane di Proverbi 31, 10: «Il suo prezzo supera quanto viene da lontano e dagli ultimi confini»[3]. Il testo è un crescendo stupefacente d’introspezione nel mistero e può essere paragonato ad uno degli inni mistici e speculativi più elevati in onore della Madre di Dio. Va anche osservato che Bonaventura parla in pubblico[4] nel pieno della sua maturità teologica, sei anni prima dell’anno
della morte (1274) e, su questo presupposto, è fondata una maggiore autorevolezza di pensiero.

Antefatti
Il vocabolo «corredentrice» è moderno e non appartiene né all’età patristica, né al Medioevo, fino a tutta la Scolastica e oltre: secondo Manfred Hauke, il vocabolo fa la sua prima comparsa «nel secolo XV, in un inno conservato a Salisburgo»[5]. Il concetto, invece, che sottende a «corredentrice» è presente tra i Padri del primo millennio, seppure in consistenza marginale, rispetto alla ben più poderosa disciplina cristologica e trinitaria. I motivi sono evidenti: la mariologia, come scienza teologica, si è sviluppata attorno e in conseguenza alle dispute accese tra eterodossi e ortodossi sulla realtà di Dio, del Cristo e della sua missione salvifica.

È comunque evidente, fin dal principio del cristianesimo, che vi è – in Maria – un’evidente e singolare complicità o cooperazione alla redenzione di Gesù Cristo. Anzi, l’evento dell’Incarnazione del Verbo altro non è che «l’inizio della redenzione che culmina sul Calvario»[6]. Di certo il suo fiat all’angelo Gabriele non è mai stato considerato qualcosa di neutro rispetto alla redenzione cristica e prende corpo, nel primo millennio, la devozione mariana, legata specialmente ai fatti di Betlemme (Natale) e alla Dormitio Mariae (Assunzione).

In ogni caso – come sostiene Hauke – «nell’epoca patristica, Maria appare come collaboratrice dell’Incarnazione, ma il coinvolgimento attivo sotto la Croce rimane ancora nell’ombra»[7]. E non è un’assenza da poco, poiché la redenzione di Cristo è massimamente riconducibile alla passione e alla morte di Croce. Se, dunque, Maria ebbe un qualche ruolo corredentivo, è soprattutto ai piedi della Croce che andrebbe cercato.
Con il Medioevo la sensibilità religiosa cambia e «si nota un’attenzione maggiore alla compassione di Maria sotto la Croce»[8]. Nelle sacre rappresentazioni, la Vergine è sempre più rappresentata come “donna dei dolori”, mentre autori come Arnaldo di Bonneval, san Bernardo, Giorgio di Nicomedia o Ruperto di Deutz iniziano a presentare Maria come «mediatrice» di tutte le grazie di Cristo, oppure come «cooperatrice», per cui «Cristo immolava la sua carne, Maria la sua anima»[9]. E, tuttavia, nonostante alcune eccezioni, «l’associazione di Maria al sacrificio redentore non fa parte della dottrina trasmessa nelle grandi opere sistematiche della Scolastica»[10].

La Vergine «restauratrice» dell’onore sottratto a Dio
L’eccezione summenzionata è, ad esempio, quella di san Bonaventura, che esprime però
Maria, donna eucaristica

Nell’enciclica Ecclesia de Eucharistia (2003), l’ultima del suo lungo pontificato, Giovanni Paolo II dedica un intero capitolo a Maria, presentata come “donna eucaristica” (nn. 53-58). La Vergine di Nazaret, scrive il Papa, “ci può guidare verso questo Santissimo Sacramento, perché ha con esso una relazione profonda” (n. 53). Egli sottolinea un triplice passaggio.

Il primo passo avviene a Nazaret: accogliendo l’annuncio dell’angelo, infatti, Maria accoglie e custodisce il Figlio di Dio nel suo grembo, essa diventa perciò il primo tabernacolo.    Portando Gesù nella casa di Zaccaria, Maria si presenta come l’arca della nuova alleanza, un’alleanza non più scritta su lettere di pietra ma nelle pieghe del cuore.   E infine, nella notte di Betlemme la fanciulla di Nazaret dona al mondo Gesù e lo mostra ai pastori, è lei il primo ostensorio.

Questi rapidi accenni possono essere completati con il riferimento all’episodio che avvenne a Cana di Galilea. Quel giorno Maria fu protagonista di un fatto eclatante eppure nascosto. “Non hanno vino”, dice Maria (Gv 2,3). La Madre chiede a Gesù di intervenire per donare il vino nuovo, il vino della gioia e della fedeltà. È spinta dalla carità verso gli sposi e dalla fede nel Figlio. Senza saperlo, cioè senza averne piena
Giunga a tutti voi un grande augurio di pace nella solennità del Santo Natale.
 Che ciascuno possa ritrovare se stesso nell'umile semplicità della Sacra Famiglia intenta ad adorare il Divino Bambino e compiere il suo Volere Divino sin dai primi istanti della sua venuta tra noi. Sentiamoci consolati da Gesù Sole che sorge per guarire e liberare dal maligno la sua umana famiglia.
Il Team

2 PARTE Chi impara a credere impara ad inginocchiarsi

Osservando più attentamente possiamo distinguere tre atteggiamenti strettamente imparentati tra di loro. Il primo di essi è la prostratio: il distendersi fino a terra davanti alla predominante potenza di Dio; soprattutto nel Nuovo Testamento c’è, poi, il cadere ai piedi e, infine, il mettersi in ginocchio. I tre atteggiamenti non sono sempre facili da distinguere, anche sul piano linguistico. Essi possono legarsi tra di loro, sovrapporsi l’uno all’altro.

Per ragioni di brevità vorrei citare, a proposito della prostratio, due testi, uno tratto dall’Antico Testamento, l’altro dal Nuovo.

Vivere l’Eucaristia con Maria

Agli inizi del terzo millennio Giovanni Paolo II ha proclamato un anno mariano, l’anno del Rosario (2002-2003). E subito dopo ha indetto un anno eucaristico (2004-2005). La sequenza cronologica ricorda un’antica e sempre valida tradizione che si condensa in questa frase: per Mariam ad Iesum.  Attraverso Maria arriviamo a Gesù. La spiritualità cristiana ha per sua natura una chiara impronta mariana, come ricordava Paolo VI: “Se vogliamo essere cristiani, dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce” (24 aprile 1970).

Se dunque vogliamo alimentare il nostro amore per l’Eucaristia, e se vogliamo vivere in pienezza la celebrazione, dobbiamo passare attraverso Maria. Permettetemi perciò di darvi alcuni suggerimenti, semplici e concreti.

La preghiera del Rosario, che in tante chiese precede la celebrazione eucaristica, non è solo un gesto devozionale (comunque gradito a Dio) ma ha un autentico valore teologico. È sempre bene, anzi è doveroso, prepararsi alla celebrazione invocando la Vergine, anche solo attraverso una semplice ma convinta Ave Maria.   La preghiera dell’Angelus prima della Messa, anche in quella serale, è molto adatta perché ricorda il legame tra l’incarnazione del Verbo e la celebrazione eucaristica. La Messa, infatti, è il visibile prolungamento di quell’unico mistero che l’evangelista presenta con queste

1 PARTE

Chi impara a credere impara ad inginocchiarsi

tratto da Joseph RatzingerIntroduzione allo spirito della liturgia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001, parte IV - Forma liturgica, cap. II – Il corpo e la liturgia, n. 3 - Atteggiamenti, pp. 181-190.





Atteggiamenti
Inginocchiarsi (Prostratio)

Vi sono ambienti, che esercitano notevole influenza, che cercano di convincerci che non bisogna inginocchiarsi. Dicono che questo gesto non si adatta alla nostra cultura (ma a quale, allora?); non è conveniente per l’uomo maturo, che va incontro a Dio stando diritto, o, quanto meno, non si addice all’uomo redento, che mediante Cristo è divenuto una persona libera e che, proprio per questo, non ha più bisogno di inginocchiarsi.

Il nesso tra la Vergine e l’Eucaristia

La moderna cristianità pare aver dimenticato quell’intimo e indissolubile nesso ch’esiste tra la Santissima Eucaristia e la Vergine Madre di Dio, Maria.
Questo nesso non era affatto estraneo ai Padri della Chiesa e, in genere, agli autori antichi. San Gregorio di Nissa, ad esempio, chiama l’Eucaristia Mysterium Virginis (il mistero della Vergine). Sant’Efrem il Siro ha scritto che Maria è quella «vite verginale che ha dato l’uva il cui dolce vino ha apportato sollievo a coloro che piangono». San Massimo di Torino ha asserito che «Maria è la Manna […] che, come discesa dal cielo, ai fedeli di tutte le Chiese fece fluire un cibo più dolce del miele». È celebre anche l’epitaffio di Abercio (II sec.) in cui l’Eucaristia è definita «il pesce […] pescato dalla Vergine casta». «Quel pesce (l’Eucaristia) – rileva il Roschini – è di Maria, poiché l’umanità sacrosanta di Cristo, ipostaticamente unita alla divina persona del Verbo, è sua, è stata presa da Lei. Quel pesce è tutto di Maria, poiché l’umanità sacrosanta è stata presa tutta da Lei, unicamente da Lei che, oltre ad essere Madre di Cristo, è anche Vergine pura, ossia una Vergine-Madre».

Gli elementi dell'Olio e del Sangue nell'apparizione

La Madonna ha usato l’elemento del sangue e dell’olio per farci capire che il mondo può veramente avere grandi vantaggi se fonda tutto sul Sangue di Cristo e se si lascia condurre dall’azione dello Spirito Santo. La Croce del Signore è libertà interiore, quella che ti fa morire anche dentro un lager senza sentirti in galera. Tu incontri Cristo non in una situazione pacifica, ma nelle contraddizioni.
La Madonna sta chiedendo di incanalare tutto lo sviluppo del nostro “andare” in una traiettoria maggiormente Eucaristica. Più siamo Eucaristici, più siamo di Gesù: tutte le volte che vivremo e faremo atti di comunione con Colui che si spezza e si dona, più saremo “a casa”, a Nazaret, a Betlemme, nel cuore della Chiesa. Manduria è il segno vivo e vero della contraddizione.

La crisi dell'Italia

 La Madonna ha continuato ad apparire nel “cuore” del Mediterraneo, l’Italia, dicendo con molta chiarezza : “Sono venuta per salvare l’Italia”. Ella intendeva e intende una “salvezza” che noi non possiamo immaginare. Non è solo una salvezza politica ed economica, ma è anche una salvezza di tipo pratico, perché la Vergine dell’Eucaristia nel corso delle ultime Apparizioni è apparsa con la bandiera dell’Italia a terra lordata di sangue.
QUALE FELICITA' ESSERE CATTOLICI!

CRISTO VIVE ORA!”
“Ed Egli insegna, governa e santifica ora! Quale felicità essere Cattolici!”

Il Corpo Mistico di Cristo non si erge tra Cristo e me più di quanto il Suo Corpo Fisico non si ergesse tra Maria Maddalena e il Suo Perdono, o la Sua Mano tra i pargoli e la Sua Benedizione.

Attraverso il Suo Corpo Umano, Egli venne tra gli uomini nella Sua Vita individuale, attraverso il Suo Corpo Mistico, Egli viene a noi nella Sua Mistica Vita di comunione.

Cristo vive ora! Ed Egli insegna, governa e santifica ora! Ha i Suoi momenti di gloria in altre Domeniche delle Palme; i Suoi momenti di scandalo quando altri Giuda lo tradiscono; e i suoi momenti dolorosi.

Perchè è apparsa a Manduria?

Il centro di tutto quello che spinge la Madonna ad apparire a Manduria è quello di fare un esame di coscienza prima di entrare in questo terzo millennio dalle grandi vedute, perché il Signore ha disegnato delle cose meravigliose. Il Signore ha un Progetto per questo 3° millennio assai differente da quello che possiamo immaginare.

Come è già accaduto con le realtà mediali, Dio dà in un certo senso all’uomo queste enormi possibilità. Il problema sta in chi conduce questi mezzi che possono portare ad una grande innovazione: dalla pace, all’eliminazione della fame, all’acqua, alle risorse finalmente appagate, a tutto quello che occorre sul nostro pianeta Terra per i nostri fratelli e le nostre sorelle.
La Madonna dice: “Il Signore ha programmato un esercito di Salvezza” A Fatima Ella ha detto che alla fine di un processo storico l’ultima parola è quella del Signore, e Manduria è l’espressione più alta di Dio: da quel Sud qualcosa si muoverà, così l’Est ritornerà alla fede e porterà semi di evangelizzazione a tutto l’Occidente. Non va bene vivere la storia come dei vegetali o subirla: ciascuno di noi ha un compito nella vita che Dio gli ha affidato. Gesù proprio in questo tempo proclamerà la Sua Signoria. Per questo sono riservati ai nostri giorni segni eccezionali.
Dio ha dato a Maria cielo e terra, e Le ha dato la possibilità di gestire la Salvezza come vuole Lei, quando vuole Lei. Egli Le dà la possibilità di allargare ancora di più, nella Sua grande generosità, questo procedimento di grazie da effondere. Manduria fa pare di questo grande dono della Madonna, cioè: “Darò ancora un segno”. Ella in maniera assillante continua a dire: “Cari figli, sbrigatevi. Non c’è tempo”.

Il Tradimento dell'Italia

Siamo in un momento di “passaggio”. C’è un grande analfabetismo di Cristo anche nella nostra Chiesa. Comprendere Cristo non lo si può fare attraverso i libri, ma attraverso un cammino di gioia e di dolore, cioè quando la Sua causa diventa la tua. I problemi del mondo sono più gravi e più seri di quanto immaginiamo.
La Madonna, dove appare, tocca tutti i punti della vita dell’uomo: sociali, politici ed economici oltre che religiosi. Stiamo andando verso una situazione di grande sofferenza. Questo tempo di crollo economico è una prova che Dio ha permesso, perché vuole umiliare l’uomo e vuole dare una possibilità di riscatto a giovani e bambini che riceveranno un retaggio pesantissimo. Giorno per giorno tutti perderemo il lavoro. Non è vero che la Cassa integrazione durerà.

il flagello dell'ignoranza

 Non siamo più in grado di fermare questa evoluzione del male, ma oggi siamo “messi” in grado di farlo attraverso quelle lacrime che la Madonna ci presta. Gesù ha permesso che il flagello della nostra “ignoranza e del nostro tradimento ci rendesse già da tempo “servi” del potere.
Se noi capiamo che la Madonna e Gesù non sono un fatto soltanto religioso, siamo capaci di uscire da questo “stallo” in cui anche la Chiesa si sta trovando: essa deve fare i conti con le nuove generazioni che di Chiesa non ne vogliono sapere, in concomitanza con una perdita non solo di fede, ma proprio dei valori, proprio perché questa trasmissione di fede è stata fasulla… è rimasta una bella omelia che però non ha raggiunto il cuore.
La situazione in cui ci troviamo è colpa di tutti. Basta con questo accarezzare i nostri peccati! Li dobbiamo guardare in faccia… questi peccati che sono problematiche di ordine sociale. Dove c’è confusione, non c’è ossigeno.
...E satana credé di aver vinto... ma la sentenza di Dio lo sconvolse!

Quando il settimo angelo suonò la tromba, annunciò, come si disse, un nuovo periodo o una nuova epoca della vita della Chiesa, che doveva chiudersi con l’ultima persecuzione, con il Giudizio universale e con il Regno eternamente trionfante del Redentore. Questo periodo doveva avere più fasi, ed il Signore ne traccia il quadro misterioso a san Giovanni, per tracciarlo alla sua Chiesa, affinché i fedeli che sarebbero vissuti in quell’epoca fossero stati fortificati successivamente dalla sua parola.

Il dramma grandioso
Intervista a Padre Giacobbe Elia, francescano, esorcista con mandato per la Diocesi di Roma, medico e scrittore… miracolato da Padre Pio
di Marta Moriconi

E’ stato il Servo di Dio Candido Amantini, Santo esorcista, a renderlo partecipe del suo ministero e a condurlo su questa strada. Padre Giacobbe Elia, (miracolato da Padre Pio da piccolissimo – Ndr:. – vedi qui Padre Giacobbe Elia… la storia, la vita e il telegramma di Padre Pio) aveva infatti con lui un legame non solo di amicizia, ma anche una fortissima intesa spirituale. Grazie a quest’incontro ha cambiato la sua vita di medico ed esperto di bioetica. Nel 1987 viene incaricato esorcista per la Diocesi di Roma (sarà il primo sacerdote dopo P. Candido Amantini a ricevere questo mandato). Da allora la sua vita è fatta di preghiere, iniziative, scrittura: tanta. L’ultimo libro è “L’inganno delle ideologie, Il graffio del diavolo”, edito Koinè e ha al suo attivo numerosi articoli e pubblicazioni tra cui: “L’urlo muto”, “La caduta del Diavolo di sant’Anselmo d’Aosta”, “Le preghiere del popolo di Dio”, “Le preghiere della Tradizione Cristiana”, “Il segreto di Fatima, Salvati da una profezia”. A lui abbiamo chiesto di chiarire e interpretare il momento che stiamo vivendo, con l’Isis “a Sud di Roma”, e che significato dare alle persecuzioni fisiche e culturali che i cristiani stanno subendo.

La persecuzione cristiana dell’Isis, come va letta? E' diabolica?

Dagli scritti di Sant.Agostino

Chi sono i veri martiri
2. 9. Gli autentici martiri sono invece quelli a proposito dei quali il Signore afferma: Beati quelli che soffrono persecuzioni a causa della giustizia 18; non sono quindi coloro che sono perseguitati a causa dell'ingiustizia e spezzano empiamente l'unità cristiana, ma quelli che sono perseguitati a causa della giustizia. Allo stesso modo anche Agar fu perseguitata da Sara 19, ma questa che le faceva persecuzione era santa, mentre quella che la subiva era malvagia. Potremmo forse paragonare i maltrattamenti subìti da Agar con quelli che sopportò il fedele servo di Dio, David, da parte del malvagio Saul 20? Tra i due c'è una gran differenza, non perché David sopportasse la persecuzione, ma perché la sopportava per la giustizia. Lo stesso nostro Signore fu crocifisso tra due assassini 21, ma se la passione li univa, ben diverso era il motivo che li distingueva. In tal senso deve intendersi nel Salmo la voce dei martiri autentici, desiderosi di non essere confusi coi falsi martiri: Fammi giustizia, o mio Dio, e distingui la mia causa da quella di gente non santa 22. Non dice: " Distingui la mia pena ", ma: Distingui la mia causa. La pena dei martiri può esser simile a quella degli empi, ma diversa è la causa. Appartiene ai martiri la seguente invocazione: Mi hanno perseguitato a torto, aiutami tu 23; ecco perché David si credette degno d'essere aiutato a ragione, essendo perseguitato senza ragione; se invece fosse stato perseguitato per giusti motivi, non avrebbe dovuto esser aiutato, ma castigato.
Non perché si e perseguitati si è giusti.
2. 10. Se invece è vera l'opinione dei Donatisti, che, dal momento che nessuno può perseguitare un altro a giusto titolo, come hanno affermato nella conferenza, la vera Chiesa

Salvare le nostre famiglie

 Cosa siamo disposti a fare per salvare le nostre famiglie, la nostra patria e la Chiesa? Per salvare la Chiesa è necessario ripartire da Gesù: allontanandoci da Gesù-Eucaristia noi non solo non otterremo ecumenismo, ma non otterremo pace, non otterremo di risolvere i nostri problemi, ma creeremo altri disordini e altre situazioni patologiche e anche fisiche. Tutto l’Universo sta patendo a causa di questo rifiuto di Gesù presenza visibile.

Gesù manda la Madonna intanto per risvegliare le anime, per salvarle e guarirle per fare in modo che prendano coscienza della dimensione del loro battesimo e, in vista di questo Battesimo, celebrare una nuova conversione, non come quella che pensavamo di avere cominciato a percorrere, ma in una dimensione secondo lo Spirito e con quella luce offrire a Gesù la propria vita.

La Madonna ci ha da sempre avvertiti su come vivere anche socialmente, su come essere cristiani in ogni status e ha detto: “Fate penitenza!”. La Vergine dell’Eucaristia dice: “Manduria è la direzione della vostra chiamata in chiave Eucaristica. Io cerco famiglie. Non si salva la famiglia e il mondo, se non dando lode a Dio”. È così che si fermano le guerre (anche nella dimensione della famiglia). E attraverso Manduria la Madonna vuole tentare il più grande salvataggio della famiglia nella storia. La Chiesa è finita se tra poco sarà dilaniata la famiglia, perché molti hanno progettato la sua morte. Non possiamo cambiare le leggi di Dio: se ci sono delle problematiche che toccano le nostre realtà legislative, per sanare le piaghe e trovare soluzioni ai nostri problemi non dobbiamo buttare fango sopra Gesù, tradirLo e pugnalarLo col dire: “Esci dalla nostra vita, perché la religione è un fatto e la vita sociale è un altro.” A Fatima ha promesso di realizzare un Trionfo. La Madonna ha mantenuto questa promessa… e i nostri figli stanno aspettando che i genitori lo capiscano: Vedete, è così facile dire a un bambino: “Preghiamo”. Loro non sono capaci di formulare “ideologie” sul tempo o sulla necessità. Lo fanno. Allora questa spiritualità Eucaristica mariana necessita, come luogo principale per essere realizzata, la famiglia. Nella famiglia ci sono i “malati”, quello che non si può alzare, quello che bestemmia, quello che beve, quello che fuma, quello che è legato da queste catene tremende, e qui la Madonna vuole insediare nuovamente “non” il Suo Regno, ma il Regno del Suo amabile Figlio Gesù, che è stato spodestato da tanti luoghi, per poi ricondurre piano piano queste famiglie di nuovo a diventare Chiesa.
 La Madonna ha continuato ad apparire nel “cuore” del Mediterraneo, l’Italia, dicendo con molta chiarezza : “Sono venuta per salvare l’Italia”. Ella intendeva e intende una “salvezza” che noi non possiamo immaginare. Non è solo una salvezza politica ed economica, ma è anche una salvezza di tipo pratico, perché la Vergine dell’Eucaristia nel corso delle ultime Apparizioni è apparsa con la bandiera dell’Italia a terra lordata di sangue.
Ben venga il martirio se serve a generare il “frutto” di questo Trionfo che la Madonna continua ad annunciare con una grande serenità. Il Trionfo è scritto nel “corso” della nostra storia. Il mondo deve scegliere se andare verso la luce o se continuare a soffocare nel buio. È giusto che l’uomo patisca perché anche noi tante volte abbiamo offeso Dio.
L’Italia sarà a breve il centro del movimento di tutto quello che verrà: sarà un corridoio che si aprirà tra Oriente ed Occidente e, prima che si apra, la Madonna vuole sanare l’Italia, la nazione traditrice, che è profondamente ammalata per poi aprirsi la strada perché Ella è Mamma di tutta l’umanità, e le Apparizioni non sono retaggio soltanto della Chiesa cattolica.
Non basta più pregare e nessuna formula di preghiera può ormai salvare la nostra situazione politica, economica…occorre offrirsi. Gli italiani non sono pronti ad affrontare una tale situazioni di fame e una tale stringente, soffocante realtà e molti, molti andranno alla disperazione.
Già 15 anni fa la Madonna disse: “Le bandiere stellate (USA ed Europa) al tempo che sarà, non saranno più in alto…prima a mezz’asta e poi a terra in frantumi. Questi due poteri, quello politico ed economico, non riusciranno più a determinare nulla.
La colonna di Pietro è stata scossa. Adesso si deve alzare la colonna di Paolo. L’Est ci evangelizzerà perché abbiamo perso l’idea della fede, del bisogno di santificarsi.
Oggi la parola “sacrificio” nell’opinione della Chiesa è vista come un martirio “teologico” solo da guardare, meditare, scrutare. Dal sacrificio Gesù rimpasterà la nuova era, che non è mistica, ma vivrà la soprannaturalità in maniera ordinaria,
Il programma di Maria Santissima in questi due secoli si conclude a Manduria con la Riparazione e riparazione eucaristica con cui richiama la Chiesa e l’umanità, in particolare individui e famiglie. Dobbiamo prendere questa situazione di petto.

Allegati

Cosa può fare Dio per noi, se noi non vogliamo convertirci, se noi non vogliamo avvicinarci nella preghiera, se noi vogliamo continuare a dormire? E così accade a tanti giovani che da un giorno all’altro si ritrovano morti in mezzo ad una strada e non hanno capito neppure il senso della loro esistenza. Questa è una grande colpa dei genitori, una grande colpa di cui si dovrà rendere conto a Dio.
Questi nostri giovani con cui viviamo, mangiamo, siamo veramente sicuri di conoscerli? Io credo di no, perché non si è capaci di capire cosa questi giovani pensano, cosa hanno nel cuore. Hanno dei principi, dei valori? Insomma, hanno dei sogni positivi nel cassetto? I giovani vacillano nel buio, il buio è la loro “luce”: le sette, l’occultismo è il loro cammino, la droga, la prostituzione, l’alcol sono gli strumenti della loro vita. Ma come facciamo a non accorgerci di un figlio che si droga? Come è possibile che un ragazzo che fuma più di 10 canne al giorno, quando torna a casa, una mamma non riconosca che quel figlio ha un volto strano?

La "consolazione" dell'Olio Benedetto

 Questi giorni che verranno, saranno giorni di grande tribolazione e la Madonna chiede che ci si eserciti per essere pronti. Ella chiede che si moltiplichino i sacrifici e il digiuno. Non è il tempo delle promesse, perché non potranno essere mantenute. Noi vedremo in queste ore tante anime disperate che cercheranno la morte, perché molte non hanno la forza della preghiera, la forza che si ottiene con l’Adorazione. Senza la sofferenza, o meglio la gioia della sofferenza, non si può partecipare della Gloria di Dio. “Non aspettate i segreti, perché molti di voi non avranno la forza (di affrontarli)” L’Olio Benedetto, che Ella ci ha donato, ci otterrà la “consolazione” per quei momenti. Cominciamo a capire come sia importante accettare la crisi… le guerre si fanno con i soldi…

Ultima speranza di salvezza

Quando noi parliamo di Apparizione, dobbiamo capire che essa è la risposta a quello che è un Progetto già iniziato dal Signore, un Progetto che evidentemente rischia di degenerare oppure di non realizzarsi, perché la nostra vita non è vissuta bene. Così vale per la vita della Chiesa, per la vita delle nazioni, per la vita di questa povera umani
Oggi la Passione di Cristo, il sangue dei martiri ci aiutano a capire da dove veniamo, chi siamo e dove dobbiamo andare. Gesù dice a Manduria: “Questa è l’incertezza che si pone come un vero bastone d’inciampo alle giovani generazioni”. L’atto sublime del Suo Amore e la Sua Misericordia si propone, ma non si impone.
 
Dobbiamo ricominciare da capo, partendo dalla povertà.: è bene che gli italiani lo sappiamo e siano veramente pronti. Siamo ai minimi livelli storici di tutte le cose. Come dietro a tutte le guerre, le battaglie, le crisi c’è anche un gran bene, perché si ritroveranno i talenti.
     Benedetto XVI porterà la Chiesa ad una dimensione di chiarezza e di maggiore consapevolezza di chi è il Capo, chi sono le membra. Questo vuol dire che in questi tempi ci sarà furore, ci saranno battaglie a tutti i livelli. La colonna di Pietro “cadrà nel senso però non pratico, ma andrà a diminuire perché il mondo dirà alla Chiesa sempre di più: “Zitta!”…Quel sacerdote che si comporta male, fa pagare a tutta la Chiesa il suo male. Tutto verrà alla luce.
    Per diventare schiavi di un’altra nazione, basta anzitutto diventare poveri. La Madonna è l’unica capace di farci uscire da questo tempo di stallo e portarci in questa Terra promessa del Suo Trionfo con meno dolore, meno sangue, meno violenza…usiamo questa bellissima arma del Rosario delle Lacrime. La dimensione di recupero, di riparazione, è l’unica arma potentissima con cui Dio usa noi per aiutare gli altri…
     La Madonna è seriamente preoccupata del retaggio pesante che queste generazioni riceveranno.

    Veramente una grande rovina viene e quando la Madonna appare in un posto ci sono sempre dei retroscena, dei risvolti della medaglia. Quanti retroscena ci sono dietro a questa postazione della Madonna! Ella ci vuole gettare oltre a quella zona veramente tremenda di sfide che ancora non conosciamo.

Allegati

Guarire dai mali incurabili


 Ora siamo come al tempo della “pienezza” della conoscenza tutta di Dio.

La Madonna inizia con Rue du Bac per rivelare al mondo questo grande Progetto che è descritto nell’Apocalisse di S. Giovanni. Ella vuole guidarci, parlandoci sempre in maniera “cattolica” cioè universale, in questo Programma da svolgere. Ce lo rivela con molta chiarezza a Fatima. Ma prima la nostra Mamma era apparsa a Lourdes, a La Salette cominciando a rivelare a dei bambini proprio la Sua figura emblematica, cioè questo Suo rapporto con la grande lotta ingaggiata da tutti quelli che (nella massoneria del mondo dei potenti) sarebbero venuti a portare a termine un grande disegno che è la distruzione della Chiesa Cattolica. E siamo nel cuore di questa fase.

Richiamo al senso “cattolico” di amore universale


 La Madonna ha usato l’elemento del sangue e dell’olio per farci capire che il mondo può veramente avere grandi vantaggi se fonda tutto sul Sangue di Cristo e se si lascia condurre dall’azione dello Spirito Santo. La Croce del Signore è libertà interiore, quella che ti fa morire anche dentro un lager senza sentirti in galera. Tu incontri Cristo non in una situazione pacifica, ma nelle contraddizioni.
La Madonna sta chiedendo di incanalare tutto lo sviluppo del nostro “andare” in una traiettoria maggiormente Eucaristica. Più siamo Eucaristici, più siamo di Gesù: tutte le volte che vivremo e faremo atti di comunione con Colui che si spezza e si dona, più saremo “a casa”, a Nazaret, a Betlemme, nel cuore della Chiesa. Manduria è il segno vivo e vero della contraddizione.
Chi ha fatto l’esperienza di Celeste Verdura, ne è uscito purificato. Ha fatto l’esperienza di entrare in una dimensione che non appartiene a questo mondo: da quando la Signora ha poggiato i Suoi piedi, è diventata un lembo di cielo.

Non accettare leggi inique

 A Fatima la Madonna avverte del pericolo del comunismo che diffondendosi ovunque avrebbe seminato l’orrore della guerra, l’orrore della dittatura, ma soprattutto l’orrore di togliere la libertà dell’intelligenza e della volontà alle persone che sarebbero state vittime e schiave. Oggi noi italiani ci siamo meritati  questo grande “castigo” del comunismo. Siamo giunti ad una apostasia pratica, ad un materialismo, che viene inserito in ogni spazio della società ed è premiato dalla massoneria di tutti i tipi, quella che ti elogia, quella che ti fa arrivare in cima alla tua ambizione sociale, quella massoneria che oggi ti dice: “Vuoi essere qualcuno nel mondo? Allora segnati nella fronte e nella mano a sii tu un “iniziato”, allora diventerai qualcuno che conta nel mondo”. La Madonna si preoccupa di questa “consacrazione” tutta dedita al “male”, che avrà un tempo, ma dopo avrà un tempo peggiore.
In ogni luogo, dove la Madonna è apparsa, è venuta per “richiamare” con un contesto di Messaggio vario, ma tutte le volte in quelle zone è venuta la guerra o la guerra etnica o la guerra sociale o la guerra politica.La Madonna sceglie il “calcagno” geografico dell’Italia per richiamare la Roma cristiana, ma anche la Roma pagana, che non è solo la Roma del popolo, ma anche la Roma ecclesiale. Questo monito ce lo invia nel segno dell’Incarnazione. A Manduria Ella ha detto: “RiportateMi i Miei pastori!” È una frase gravissima. Viene con la Corona della lacrime con 2 elementi nuovi rispetto a quella dettata in altri luoghi: l’Olio e il Sangue.
Siamo nel momento della storia descritto dal sogno di don Basco: siamo al punto in cui c’è una grande Nave che sta facendo una navigazione assai tormentosa. Su di essa c’è un uomo vestito di bianco che tiene il timone. Sembra non farcela ma vi si aggrappa con tutto il suo cuore quasi a dire: “Se non ce la farò con le mani, ce la farò con la forza di tutta la mia anima”. Alla fine per la caparbietà di quest’uomo vestito di bianco si ravvisa da lontano la terra ferma, la terra promessa.

Bergamo come Medjugorie, il Vaticano non crede all'apparizione della Madonna


Bergamo come Medjugorie, il Vaticano non crede all'apparizione della Madonna
Città del Vaticano – La Madonna non è mai apparsa in un paesino in provincia di Bergamo anche se la Chiesa ne ha autorizzato ugualmente il culto popolare che dal 1944 – data delle presunte apparizioni in località Ghiaie di Bonate – si è sviluppato. Più o meno come è accaduto anche a Medjugorie. Il Vaticano non crede alla storia delle apparizioni ma di fronte al fenomeno devozionale che nel frattempo si è sviluppato ha concesso il via libera.Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, alcuni giorni fa ha annunciato, a conclusione della procedura della Santa Sede e sulla base delle sue indicazioni, di autorizzare il culto a «Maria Regina della Famiglia» presso la cappella parrocchiale alle Ghiaie di Bonate. Resta escluso ogni riferimento a messaggi, apparizioni e altri fenomeni di presunta natura soprannaturale, ribadendo il “non constat» circa le apparizioni del 1944«Senza nulla togliere alla ricchezza di una profonda esperienza spirituale, oggi come allora, non vi sono elementi sufficienti che possano attestare il carattere soprannaturale delle presunte apparizioni. Scorrono gli anni, i decenni e anche se qualcuno ha tentato di strumentalizzare la devozione del popolo di Dio, la grande maggioranza dei fedeli, compresa la stessa Adelaide, si è sempre affidata con fiducia alla saggezza della Chiesa vivendo una vera e feconda devozione mariana» ha scritto il vescovo di BergamoMa cosa accadde davvero nel 1944 nella piccola località Ghiaie del paese di Bonate Sopra? Adelaide Roncalli, una bimba di sette anni, disse di avere più volte visto la Madonna. Il paesino venne sconvolto e da allora iniziarono novene, processioni, presunti miracoli che da allora hanno portato nel bergamasco una folla impressionante di persone.Per la Chiesa non è facile autorizzare le apparizioni della Vergine.

I giovani vacillano nel buio

Cosa può fare Dio per noi, se noi non vogliamo convertirci, se noi non vogliamo avvicinarci nella preghiera, se noi vogliamo continuare a dormire? E così accade a tanti giovani che da un giorno all’altro si ritrovano morti in mezzo ad una strada e non hanno capito neppure il senso della loro esistenza. Questa è una grande colpa dei genitori, una grande colpa di cui si dovrà rendere conto a Dio.
Questi nostri giovani con cui viviamo, mangiamo, siamo veramente sicuri di conoscerli? Io credo di no, perché non si è capaci di capire cosa questi giovani pensano, cosa hanno nel cuore. Hanno dei principi, dei valori? Insomma, hanno dei sogni positivi nel cassetto? I giovani vacillano nel buio, il buio è la loro “luce”: le sette, l’occultismo è il loro cammino, la droga, la prostituzione, l’alcol sono gli strumenti della loro vita. Ma come facciamo a non accorgerci di un figlio che si droga? Come è possibile che un ragazzo che fuma più di 10 canne al giorno, quando torna a casa, una mamma non riconosca che quel figlio ha un volto strano?
I genitori hanno smesso di fare i genitori e hanno dato troppa libertà ai figli per paura di perdere la loro libertà, e la risposta delle giovani generazioni è il rifiuto. Si sono abituati ad una vita doppia, perché sono stati allontanati da Dio, perché nella famiglia li abbiamo educati

L'INVASIONE MUSULMANA E CINESE

 Quando noi parliamo di Apparizione, dobbiamo capire che essa è la risposta a quello che è un Progetto già iniziato dal Signore, un Progetto che evidentemente rischia di degenerare oppure di non realizzarsi, perché la nostra vita non è vissuta bene. Così vale per la vita della Chiesa, per la vita delle nazioni, per la vita di questa povera umanità.
Oggi la Passione di Cristo, il sangue dei martiri ci aiutano a capire da dove veniamo, chi siamo e dove dobbiamo andare. Gesù dice a Manduria: “Questa è l’incertezza che si pone come un vero bastone d’inciampo alle giovani generazioni”. L’atto sublime del Suo Amore e la Sua Misericordia si propone, ma non si impone.
Con le Sue Apparizioni la Madonna è venuta per “ricucire” questa storia con tanta amorevole pazienza e sta riannodando questa grande “rete” nel mondo, con cui Ella vuole tirare dentro tutti. Chi sono i nodi di queste piccole reti? Le anime Eucaristiche.
Nessuno ci può più salvare, niente ci salverà dalla nostra catastrofe. Oggi il demonio esce dal mare con il suo drago per farci a fette tutti quanti, perché non preghiamo, non speriamo e siamo attaccati soltanto alle misere “malattie” che ci vengono per la nostra “salvezza”… Per amare Gesù dobbiamo dividere con Lui anche questo aspetto, che in fondo ci “cresce”. Vuoi seguire Gesù? Che sei disposto a darGli?

Contro la perdita di fede e di valori

Non siamo più in grado di fermare questa evoluzione del male, ma oggi siamo “messi” in grado di farlo attraverso quelle lacrime che la Madonna ci presta. Gesù ha permesso che il flagello della nostra “ignoranza e del nostro tradimento ci rendesse già da tempo “servi” del potere.
Se noi capiamo che la Madonna e Gesù non sono un fatto soltanto religioso, siamo capaci di uscire da questo “stallo” in cui anche la Chiesa si sta trovando: essa deve fare i conti con le nuove generazioni che di Chiesa non ne vogliono sapere, in concomitanza con una perdita non solo di fede, ma proprio dei valori, proprio perché questa trasmissione di fede è stata fasulla… è rimasta una bella omelia che però non ha raggiunto il cuore.
 La Madonna e il Signore hanno un disegno per la Puglia: “Se il Mediterraneo non diventa per tutti questi popoli un canale che si apre, diversamente il Mediterraneo coinciderà con un punto di scontro”. E l’Italia o eserciterà la propria fede oppure finirà schiacciata sotto la fede di chi invece imporrà le proprie idee. Dio ci scampi da una dittatura dall’apparenza “democratica”.

A Manduria la Donna vestita di Sole fa parte di un programma escatologico ma pratico, in cui sta esercitando tutta la Sua economia della Salvezza. Ella si occupa di tutti i nostri problemi, delle nostre famiglie e di quei soldi che non abbiamo in tasca, però aspetta una risposta al cammino che ci invita a seguire. “Aspetto da voi una risposta”, Ella dice alla fine dei Suoi messaggi. Ciascuno di noi deve lasciare il proprio segno al “passaggio generazionale”, a cui siamo chiamati.

Le invasioni musulmana e cinese

 La Madonna vuole consacrare con la Sua presenza il Mediterraneo prima che diventi un bacino infuocato per l’insorgere di scontri di culture e di civiltà. A forza di togliere i crocifissi, quello e quell’altro… ci troveremo invasi dai musulmani…e Roma sarà islamica.

Il demonio ha anche detto: “Dove a Mosca brilla la stella (a cinque punte), io farò mettere la luna”. E da lì l’invasione dei cinesi. La Vergine dell’Eucaristia ha detto: “Se a Fatima puntavo alla Russia (“…se la Russia non si converte…), con Manduria punto alla Cina”.

Come reggeremo all’impatto di queste presenze sempre più forti intorno a noi? Con la forza dell’Olio della Madonna e del Rosario delle Lacrime noi intrecciamo una crociata di benedizioni!

La crisi dell'Italia

La Madonna ha continuato ad apparire nel “cuore” del Mediterraneo, l’Italia, dicendo con molta chiarezza : “Sono venuta per salvare l’Italia”. Ella intendeva e intende una “salvezza” che noi non possiamo immaginare. Non è solo una salvezza politica ed economica, ma è anche una salvezza di tipo pratico, perché la Vergine dell’Eucaristia nel corso delle ultime Apparizioni è apparsa con la bandiera dell’Italia a terra lordata di sangue.
Ben venga il martirio se serve a generare il “frutto” di questo Trionfo che la Madonna continua ad annunciare con una grande serenità. Il Trionfo è scritto nel “corso” della nostra storia. Il mondo deve scegliere se andare verso la luce o se continuare a soffocare nel buio. È giusto che l’uomo patisca perché anche noi tante volte abbiamo offeso Dio.

Un cambio da brivido

  “Oggi” il Signore vuole dire ai cristiani che Lui è presente, che la Sua Parola vive…e se avremo fede, riconoscendo che siamo dei disgraziati, e diremo: “Voglio provare a dare al Signore tutta la possibilità per aiutarmi”, Lui ci salverà. 
A Manduria la Madonna ha detto: “Io salverò l’Italia”.
Le tentazioni di Gesù nel deserto (anche il nostro) sono quella morale, quella della carne, quella spirituale. È così anche per noi, ma satana non può nulla se noi non gli diamo il nostro placet. Lui ha sempre un linguaggio benigno, come fanno i massoni dei nostri giorni. Loro non ti dicono che ti faranno diventare povero, loro non ti dicono che in cambio della nostra prostituzione sociale, morale civile, ci toglieranno tutto: l’onore, la dignità, la libertà.
La missione di Manduria nasce soprattutto per questo fine: Nostro Padre sente il pericolo che questa trasmissione del Suo Amore e del Suo Nome venga ad un tratto interrotta, così che le giovani generazioni, i futuri genitori e tutti i bambini che verranno vivranno come degli orfani. Quindi è già come preannunciare un futuro fatto di malati psicopatici, perché non si è mai sentito al mondo che un orfano sia stato capace di dirigere bene la propria esistenza.
Se noi continuiamo in questo movimento di follia culturale, non faremo altro che raccogliere a chili malattie di ogni specie. Allora qui entra il ruolo di Manduria: ungere con l’Olio benedetto un numero sempre più grande di anime, perché nella gente, fiaccata dai suoi mali, la materialità non trovi il sopravvento sullo spirito.
La Vergine dell’Eucaristia intende dire alle famiglie,

Poteri occulti vogliono sottomettere i popoli

Non è facile dire che la fede è un qualcosa di così immensamente grande ma che ha un costo. Quanto siamo costati a Gesù e quanto continuiamo a costare ai Papi, ai Santi, alla gente che con il Signore con la Madonna hanno cambiato ad un certo punto la loro esistenza e la ri-indirizzano.
Questo è il tempo delle parole: tutti parlano, tutti hanno delle soluzioni, delle “medicine” e non sanno invece che Gesù ha permesso che il percorso della nostra storia arrivasse fino a qua, proprio per metterci in ginocchio tutti quanti, dai ricchi ai poveri.

Ritrovare il senso eucaristico

A Manduria la Madonna intende sanare una grande piaga nella Chiesa: il riconoscimento della Chiesa carismatica, che in questo secolo, grazie alle Apparizione della Madonna, ha raccolto le pecore disperse perché rimaste senza pastore.

In questo Piano di Salvezza, Maria Ss., la Corredentrice da sempre, è tornata in mezzo a noi, mandata da Gesù, per cercare di salvare i Suoi figli, gridando ovunque: “Cambiate vita!”.

A Manduria è venuta per quella Chiesa che si è allontanata dalla presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, piaga che sta dividendo la Chiesa all’interno, offrendoci il Messaggio della Riparazione. Solo se questa spaccatura verrà sanata, è possibile un dialogo con le Chiese cristiane e anche con le altre religioni, in cui, mancando la civiltà di Cristo, non entra la libertà, la giustizia e il benessere.

L'importanza della scelta personale


La Madonna sta dicendo: “Saluto il mondo: Mi ritiro nel seno del Padre”. Cosa vuol dire che il Suo ruolo giunge a compimento? Che Ella ci abbandona? No. La Madonna ci sta preparando a dei tempi che inaugurano una grande primavera nella Chiesa. Tutto dipende dalle scelte di ciascuno di noi. L’umanità in quel tempo non sarà lasciata sola, ma sarà come davanti ad uno specchio. E lì l’umanità dovrà scegliere e se non sarà mariana, non sarà affatto.

Collaborare con Lei la Madre

La Madonna ci sta chiedendo di collaborare con la Riparazione, la penitenza e con l’unzione per salvare più anime possibili. È un Messaggio che passa per un “crocevia” importantissimo, ma non è soltanto per fermare le guerre, ma è soprattutto per creare “ponti” per fare fluire quest’olio della liberazione, quest’olio dell’unità, che passa attraverso questo Cuore che sanguina e che a Fatima era apparso circondato da un roveto di spine.
Tutti quelli che risponderanno alla chiamata, cioè di diventare con Lei e con Gesù piccolissime anime-ostie riparatrici entrano a far parte di quella grande promessa di Fatima: “Alla fine il Mio Cuore trionferà”. A questo Trionfo ci prepariamo con un cammino di spiritualità e la Madonna giorno dopo giorno, con questa Sua devozione alle Lacrime sta facendo inginocchiare decine e decine di anime, anche quelle più pericolose.
È la Sorgente d’Olio Santo che viene con queste effusioni di olio per dire al demonio: ”Adesso basta!”.

Contro il regno delle tenebre

 La missione di Manduria nasce soprattutto per questo fine: Nostro Padre sente il pericolo che questa trasmissione del Suo Amore e del Suo Nome venga ad un tratto interrotta, così che le giovani generazioni, i futuri genitori e tutti i bambini che verranno vivranno come degli orfani. Quindi è già come preannunciare un futuro fatto di malati psicopatici, perché non si è mai sentito al mondo che un orfano sia stato capace di dirigere bene la propria esistenza.
Se noi continuiamo in questo movimento di follia culturale, non faremo altro che raccogliere a chili malattie di ogni specie. Allora qui entra il ruolo di Manduria: ungere con l’Olio benedetto un numero sempre più grande di anime, perché nella gente, fiaccata dai suoi mali, la materialità non trovi il sopravvento sullo spirito.

La consolazione dell'Olio Benedetto

Questi giorni che verranno, saranno giorni di grande tribolazione e la Madonna chiede che ci si eserciti per essere pronti. Ella chiede che si moltiplichino i sacrifici e il digiuno. Non è il tempo delle promesse, perché non potranno essere mantenute. Noi vedremo in queste ore tante anime disperate che cercheranno la morte, perché molte non hanno la forza della preghiera, la forza che si ottiene con l’Adorazione. Senza la sofferenza, o meglio la gioia della sofferenza, non si può partecipare della Gloria di Dio. “Non aspettate i segreti, perché molti di voi non avranno la forza (di affrontarli)” L’Olio Benedetto, che Ella ci ha donato, ci otterrà la “consolazione” per quei momenti. Cominciamo a capire come sia importante accettare la crisi… le guerre si fanno con i soldi…
La Madonna e il Signore hanno un disegno per la Puglia: “Se il Mediterraneo non diventa per tutti questi popoli un canale che si apre, diversamente il Mediterraneo coinciderà con un punto di scontro”. E l’Italia o eserciterà la propria fede oppure finirà schiacciata sotto la fede di chi invece imporrà le proprie idee. Dio ci scampi da una dittatura dall’apparenza “democratica”.
 Saremo poveri, perseguitati e sofferenti come i popoli che in questo momento stanno vivendo questo.
La stessa stella del tempo dei Re Magi, tornerà a ricordare che sta per finire un tempo, ma non si può buttar via questo tempo.

Quando noi parliamo di Apparizione, dobbiamo capire che essa è la risposta a quello che è un Progetto già iniziato dal Signore, un Progetto che evidentemente rischia di degenerare oppure di non realizzarsi, perché la nostra vita non è vissuta bene. Così vale per la vita della Chiesa, per la vita delle nazioni, per la vita di questa povera umanità.
Oggi la Passione di Cristo, il sangue dei martiri ci aiutano a capire da dove veniamo, chi siamo e dove dobbiamo andare. Gesù dice a Manduria: “Questa è l’incertezza che si pone come un vero bastone d’inciampo alle giovani generazioni”. L’atto sublime del Suo Amore e la Sua Misericordia si propone, ma non si impone.