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L'apparizione è un segno della tenerezza di Dio

Maria segno della tenerezza di Dio.
La storia è un succedersi di avvenimenti e qualche volte essi sono tanto sorprendenti e misteriosi che non vengono colti nell'immediato. Se questi risultano essere un intervento speciale del cielo spesso finiscono per essere rigettati o trattati sul piano della logica filosofica o incorporati e giudicati nel codice teologico. Non dobbiamo dimenticare però che
 filosofia e teologia rimangono sul piano dello studio e del metodo logico-discorsivo e, costituiscono solo un aiuto per intavedere la presenza di Dio. La Vergine, invece, pur essendo un mezzo,( come lo è un'apparizione) è il segno per eccellenza dell'amore di Dio, è la creaturale immagine visibile di questo Amore (diciamo "creaturale" per distinguerla dal Verbo incarnato che è segno ontologicamente divino dell'Amore di Dio). Contemplando le meraviglie della Vergine non occorre studiare: c'è tutto.

La Mia Apparizione a Manduria è importante!

A distanza di venti anni senza clamore ma con serena  rilettura e riflessione: ottobre 1992- ottobre 2012"Col pianto degli umili il mondo sarà ricondotto verso lo Spirito del Signore. Con l’immolazione dei santi credenti l’Altare dell’Agnello sarà purificato dalle lordure e dalle profanazioni…
Per questo sono venuta tante volte per parlarvi di offerta all’Amore, perché Dio è stato ingiustamente offeso e ne è derivata la Somma Giustizia… Io sono il Sole di Dio, la Madre di Gesù Immolato, la Vergine dell’Eucaristia...
Manduria è la tappa fondamentale per chiudere le Mie Apparizioni, per lasciare lo spazio ai grandi avvenimenti che si susseguiranno nel cielo e in terra, perché si attuino “Cieli nuovi e Terra nuova”» (24.5.1998).
«Questa Mia Opera l’ho coperta con il Mio mantello regale, perché tante pecorelle potessero sentire la reale presenza di Mio Figlio nell’Eucaristia» (23.10.1998).
«Quando alcuni ti domanderanno il perché della Mia scelta, tu risponderai loro che discendo dal cielo sin qui perché li amo immensamente. Manduria è l’astro del Mio Messaggio di Riparazione Eucaristica e, attraverso il Mio Olio desidero farvi avvertire la necessità di ricominciare con Gesù Eucaristico Amore, uno nuova Vita.

Le lacrime di Sangue della statua di Maria a Manduria ricorda quello che non si può dimenticare


IL SEGRETO DE LA SALETTE
Il 19 settembre 1846, a Melania Calvat e a Massimo Giraud apparve la Madre di Dio
L'attualità del messaggio loro trasmesso lascia ancora stupiti. 


Da qualche tempo si sente parlare di statuette della Madonna lacrimanti sangue: l'opinione pubblica, cattolica e non, ne è rimasta turbata o stupefatta.  Indipendentemente da quelle che possono essere le convinzioni personali su queste manifestazioni, esse inducono a riflettere sul significato che sempre nella storia della cristianità siffatte realtà hanno rivestito. 
Lasciando alle legittime autorità ecclesiastiche il giudizio definitivo sui recenti avvenimenti, osserviamo che, già nel secolo scorso, la Santa Vergine, in apparizioni riconosciute autentiche dalla Chiesa, ha affidato a veggenti messaggi e profezie poi puntualmente verificatesi. 
Qui intendiamo parlare della apparizione della Madonna sulla montagna del La Salette, (paesino del Delfinato, poco distante da Corps, sulla strada tra Grenoble e Gap), perché il messaggio della Santa Vergine è insieme molto attuale e poco noto: la sua diffusione, infatti, fu ostacolata a causa del contenuto, in particolare di quella parte che oggi ci riguarda piú da vicino. 
Il 19 settembre 1846 Melania Calvat, assieme a Massimo Giraud, raccontarono di aver ricevuto un messaggio e un segreto durante una apparizione della Madonna. 
Dal 1860 Melania, poi entrata in religione con il nome di Maria della Croce - Vittima di Gesú...

Ecco perchè non è falso il Messaggio di Manduria

Se avremo pazienza di aspettare vedremo i messaggi chiarire quello che oggi ci fa essere polemici col messaggio di Manduria. Il tempo è maestro!

UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE  

LA COMUNIONE RICEVUTA SULLA LINGUA E IN GINOCCHIO
La più antica prassi di distribuzione della Comunione è stata, con tutta probabilità, quella di dare la Comunione ai fedeli sul palmo della mano. La storia della liturgia evidenzia, tuttavia, anche il processo, iniziato abbastanza presto, di trasformazione di tale prassi. Sin dall’epoca dei Padri, nasce e si consolida una tendenza a restringere sempre più la distribuzione della Comunione sulla mano e a favorire quella sulla lingua. Il motivo di questa preferenza è duplice: da una parte, evitare al massimo la dispersione dei frammenti eucaristici; dall’altra, favorire la crescita della devozione dei fedeli verso la presenza reale di Cristo nel sacramento.
All’uso di ricevere la Comunione solo sulla lingua fa riferimento anche san Tommaso d’Aquino, il quale afferma che la distribuzione del Corpo del Signore appartiene al solo sacerdote ordinato. Ciò per diversi motivi, tra i quali l’Angelico cita anche il rispetto verso il sacramento, che «non viene toccato da nessuna cosa che non sia consacrata: e quindi sono consacrati il corporale, il calice e così pure le mani del sacerdote, per poter toccare questo sacramento. A nessun altro quindi è permesso toccarlo fuori di caso di necessità: se per esempio stesse per cadere per terra, o in altre contingenze simili» (Summa Theologiae, III, 82, 3).